30 ottobre 2014 / 15:18 / 3 anni fa

PUNTO 2-Corruzione, Tremonti indagato per presunta tangente da Finmeccanica. "Mai chiesto nulla"

(Aggiunge dettagli da decreto perquisizione)

MILANO, 30 ottobre (Reuters) - La procura di Milano ha indagato l'ex-ministro dell'Economia Giulio Tremonti con l'ipotesi di reato di corruzione nell'ambito di un'inchiesta su una presunta tangente da 2,4 milioni di euro che sarebbe stata pagata da Finmeccanica.

Lo riferiscono fonti giudiziarie, confermando quanto anticipato stamani dal Corriere della Sera, mentre Tremonti in una nota respinge ogni addebito spiegando di non aver "mai chiesto o sollecitato nulla da Finmeccanica". Gli atti dell'inchiesta sono già stati inviati al Tribunale dei ministri.

Nessun commento da Finmeccanica.

Fonti investigative riferiscono anche di perquisizioni nello studio tributaristico "Vitali-Romagnoli-Piccardi e associati", fondato dallo stesso Tremonti, nell'ambito però di un'altra inchiesta, che vede indagati gli avvocati Enrico Vitali e Dario Romagnoli con le ipotesi di reato di riciclaggio, concorso in rivelazione di segreto d'ufficio e corruzione di pubblico ufficiale.

Secondo gli inquirenti, Tremonti - nelle sue funzioni di ministro dell'Economia nel 2009 - avrebbe incassato 2,4 milioni da Finmeccanica, controllata dal Tesoro, attraverso una parcella professionale, per ammorbidire la sua posizione contro l'acquisto della società statunitense Drs.

In un comunicato, Tremonti - che è indagato insieme all'ex-presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini e l'ex-direttore finanziario Alessandro Pansa, al momento non raggiungibili per un commento - ricorda di aver lasciato lo studio "ben prima di entrare nel governo".

"Ci sono rientrato solo nel 2012, un anno dopo la fine del governo, come prescrive la legge. Nel durante ho interrotto tutti i rapporti con lo studio", spiega nella nota.

"L'operazione Drs-Finmeccanica ha interessato e coinvolto la politica industriale e militare di due Stati. Come risulta dai documenti Sec e Consob, l'operazione è iniziata nell'ottobre 2007 ed è stata conclusa lunedì 12 maggio 2008. Anche seguendo il calendario, si può dunque verificare che, per la sua dinamica irreversibile e per la sua natura internazionale, l'operazione non era da parte mia né influenzabile, né modificabile, né strumentalizzabile. In questi termini, non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica. Anche per questo, come sempre, ho assoluta fiducia nella giustizia".

L'inchiesta relativa a Vitali e Romagnoli, spiegano fonti giudiziarie, risale invece a vicende del 2010 ed è nata dalle dichiarazioni dell'imprenditore Paolo Viscione, arrestato dai pm di Napoli ai quali raccontò di aver dato soldi e regali a Marco Milanese - ex-parlamentare collaboratore di Tremonti - in cambio della promessa di proteggerlo da un'indagine a suo carico.

Non è stato possibile rintracciare i due professionisti indagati per un commento.

Secondo il decreto di perquisizione, visionato da Reuters, gli indagati "custodivano e comunque gestivano denaro e appartamenti a Marco Milanese in modo da occultare la provenienza delittuosa e assicurare a Milanese la disponibilità in contanti, anche con la possibilità di utilzzare la copertura dello studio professionale, possibile destinatario di incarichi idonei a fornire formale giustificazione al trasferimento di denaro".

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