Enel, per 4/5 centrali riconversione a biomassa, solo con ok comuni-Ad

giovedì 30 ottobre 2014 17:15
 

ROMA, 30 ottobre (Reuters) - Enel ha messo a punto 4/5 progetti di riconversione per i 23 impianti che ha deciso di fermare in Italia. Si tratta di trasformazioni in centrali a biomassa, riconversioni che si faranno solo se ci sarà il consenso dei territori. In caso contrario le centrali verranno dismesse.

Lo ha detto l'Ad del gruppo elettrico Francesco Starace nel corso di un'audizione alla Camera.

"Abbiamo 4/5 impianti che oggi non funzionano più da anni e che non possono ritornare in produzione per motivi ambientali. Prevediamo la riconversione a biomassa, ma lo faremo solo se i territori non si oppongono, altrimenti li chiuderemo", ha detto il manager.

Uno degli impianti destinatario del progetto è Porto Tolle, di cui Starace ha ripercorso il difficile cammino verso la riconversione a carbone. Operazione non riuscita e abbandonata da Enel.

Starace ha anche spiegato che, "se non si farà la riconversione, non terremo l'impianto. Potremmo metterlo a disposizione di progetti che ci venissero presentati da soggetti terzi".

Nel corso del suo intervento, l'Ad di Enel ha ribadito la volontà di chiudere 23 impianti in Italia senza problemi di esuberi per i 700 addetti delle centrali in questione. Pur senza fornire l'elenco completo, il manager ha spiegato che si tratta di impianti termolettrici.

(Alberto Sisto)

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