Corruzione, Tremonti indagato per presunta tangente da Finmeccanica. "Mai chiesto nulla"

giovedì 30 ottobre 2014 15:08
 

MILANO, 30 ottobre (Reuters) - La procura di Milano ha indagato l'ex-ministro dell'Economia Giulio Tremonti con l'ipotesi di reato di corruzione nell'ambito di un'inchiesta su una presunta tangente da 2,4 milioni di euro che sarebbe stata pagata da Finmeccanica.

Lo riferiscono fonti giudiziarie, confermando quanto anticipato stamani dal Corriere della Sera. Fonti investigative riferiscono di perquisizioni nello studio tributaristico "Vitali-Romagnoli-Piccardi e associati", fondato dallo stesso Tremonti che, in una nota, respinge ogni addebito.

Secondo gli inquirenti, Tremonti - nelle sue funzioni di ministro dell'Economia nel 2009 - avrebbe incassato 2,4 milioni da Finmeccanica, controllata dal Tesoro, attraverso una parcella professionale, per ammorbidire la sua posizione contro l'acquisto della società statunitense Drs.

In un comunicato, Tremonti spiega di non aver "mai chiesto o sollecitato nulla da Finmeccanica" e di aver lasciato lo studio "ben prima di entrare nel governo".

"Ci sono rientrato solo nel 2012, un anno dopo la fine del governo, come prescrive la legge. Nel durante ho interrotto tutti i rapporti con lo studio", spiega nella nota.

"L'operazione Drs-Finmeccanica ha interessato e coinvolto la politica industriale e militare di due Stati. Come risulta dai documenti Sec e Consob, l'operazione è iniziata nell'ottobre 2007 ed è stata conclusa lunedì 12 maggio 2008. Anche seguendo il calendario, si può dunque verificare che, per la sua dinamica irreversibile e per la sua natura internazionale, l'operazione non era da parte mia né influenzabile, né modificabile, né strumentalizzabile. In questi termini, non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica. Anche per questo, come sempre, ho assoluta fiducia nella giustizia".

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