Mps cede oltre 5% su incertezze post Bce, trascina al ribasso intero settore

giovedì 30 ottobre 2014 10:11
 

MILANO, 30 ottobre (Reuters) - Le scorie del post test Bce sono ancora palpabili sul mercato italiano: ne fanno le spese le due bocciate, Mps e Banca Carige, ma anche tutte le altre in attesa che siano chiare le soluzioni per colmare gli shortfall.

"Finché non si trova una soluzione al problema, Mps resterà sotto pressione e questo sta impattando su tutto il sistema bancario italiano. La sensazione è che qualcuno stia uscendo dalle banche italiane in attesa di capire su chi scaricano il problema Mps", commenta un trader.

I numeri d'altronde parlano chiaro: l'indice bancario italiano cede l'1,12%, quello europeo è piatto.

Mps ha segnato più volte i minimi annui a 0,6925 euro ed è in asta di volatilità dopo un calo di oltre il 5%.

La novità è l'ipotesi lanciata da un quotidiano sulla cessione a investitori istituzionali dei Monti bond, per aggirare le resistenze della Bce che considera la proroga di una anno della rata residua come aiuto di stato.

"L'operazione sarebbe propedeutica alla conversione anche parziale in azioni dell'emissione in modo da consentire la computabilità ai fini dello stress test ed evitare che il Governo diventi azionista della banca", commenta a questo proposito Giovanni Razzoli di Equita sim nel report mattutino odierno.

Minimi annui anche per Banca Carige a 0,0713 euro e asta di volatilità dopo un ultimo prezzo in calo del 4,93%.

Segno meno anche per Banco Popolare, Popolare Emilia, Intesa Sanpaolo e UniCredit .

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