PUNTO 2-Governo taglia deficit 2015 a 2,6% Pil dopo intesa con Ue

martedì 28 ottobre 2014 22:01
 

* Legge Stabilità, effetto espansivo scende a 0,4 punti di Pil

* Padoan: non c'è stata "nessuna resa" all'Europa

* Procedura infrazione "non scongiurata", pesa regola debito (Aggiunge altre dichiarazioni Padoan e contesto)

ROMA, 28 ottobre (Reuters) - Il governo ha ridotto al 2,6 dal 2,9% del Pil l'indebitamento programmatico del 2015, dopo aver raggiunto con la Commissione europea l'intesa sugli obiettivi di medio termine.

Su pressione di Bruxelles, che ha rilevato nella legge di Stabilità una "deviazione significativa" dai vincoli europei, l'Italia ha accettato di aumentare a oltre 0,3 da 0,1 punti di Pil la correzione del saldo strutturale, calcolato al netto del ciclo e delle una tantum.

"Il miglioramento complessivo del deficit atteso per il 2015 è pari a circa 4,5 miliardi di euro e porta l'indebitamento netto nominale al 2,6% del Pil", spiega la presidenza del Consiglio.

A formalizzare la chiusura dei negoziati è stato il commissario agli Affari economici e monetari, Jyrki Katainen, che in una nota ha promosso i bilanci di Italia e Francia escludendo casi di "violazione particolarmente grave".

La manovra del prossimo anno, in base al testo che il governo ha presentato alla Camera, avrebbe aumentato l'indebitamento netto di 10,4 miliardi.

Adesso, invece, la leva sul deficit scende al massimo a 0,4 punti di Pil, circa 6 miliardi. Una fonte governativa spiega infatti che l'indebitamento tendenziale è confermato al 2,2% del Pil.   Continua...