Saipem pronta a rifinanzamento stand alone, non esclude un aumento di capitale

martedì 28 ottobre 2014 18:26
 

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Saipem, consapevole che l'indebitamento atteso a fine anno di 4,7 miliardi di euro è una cifra importante, non esclude di procedere con un rifinanziamento come società stand alone, ma molto dipenderà dal processo di deconsolidamento che la controllante Eni intende portare avanti. Anche un aumento di capitale non è da escludere.

Lo ha detto il Cfo Alberto Charini, rispondendo alle domande degli analisti nel corso della call sui risultati del terzo trimestre.

"Ci rendiamo conto che quota 4,7 miliardi è un ammontare importante di debito, ma non possiamo rispondere alla domanda su un aumento di capitale perché è legata al processo di deconsolidamento da parte di Eni", ha detto Chiarini. Che ha aggiunto: "Dobbiamo capire meglio fra il possibile esercizio del rifinanziamento e il processo di deconsolidamento. Siamo pronti a un possibile rifinanziamento come Saipem stand alone, non escludiamo un aumento di capitale o il ricorso ad altri mezzi potenziali per rafforzare il nostro bilancio per il futuro".

Successivamente Chiarini ha precisato che ci sono molti modi per rifinanziare il debito del gruppo: "Bond convertibili, bond, aumento di capitale. Molto dipenderà dal processo di deconsolidamento. L'obiettivo è quello di arrivare a un indebitamento netto di 2 milardi a fine 2017".

(Giancarlo Navach)

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