PUNTO 1-Mps, per shortfall si valuta anche rinvio rimborso aiuti Stato-fonte

martedì 28 ottobre 2014 14:55
 

(aggiunge contesto)

ROMA/MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Tra le varie opzioni sul tavolo per coprire la carenza di capitale emersa nell'esercizio Bce, i vertici del Monte dei Paschi di Siena hanno discusso ieri con il Tesoro la possibilità di ritardare la restituzione degli aiuti di Stato o di convertire i cosiddetti Monti bond in azioni per il governo, riferisce una fonte vicina alla situazione.

Dal test Bce è emersa per la banca toscana una carenza di capitale di 2,1 miliardi compreso il rimborso residuo di circa 750 milioni relativo al Monti bond.

Due fonti del Tesoro hanno detto che il presidente di Mps Alessandro Profumo e l'amministratore delegato Fabrizio Viola sono stati ricevuti ieri dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan lunedì 27, ma non hanno dato informazioni sul contenuto del colloquio.

Non è stato possibile avere commenti dalla banca senese.

Alla domanda se nell'incontro al Tesoro siano state prese in considerazione anche la possibilità di ritardare la restituzione degli aiuti o la conversione in azioni per il governo, la fonte vicina alla situazione ha risposto: "Tutte le opzioni sono aperte. La banca sta lavorando. Il sistema è solido".

Non più tardi dello scorso giugno Mps ha compiuto un aumento di capitale da 5 miliardi di euro che è anche servito per rimborsare 3 dei 4,1 miliardi di aiuti di Stato ricevuti e per prepararsi all'esame Bce.

In base all'accordo sugli aiuti di Stato concluso lo scorso anno con la Commissione europea, la banca senese deve restituire 600 milioni degli 1,1 miliardi residui nel 2015, 150 milioni nel 2016 e 321 nilioni nel 2017.

L'esercizio del riscatto è subordinato all'approvazione della Banca d'Italia.   Continua...