RPT-Eni Nigeria, pm: parte tangente anche a manager, acquisto blindati e aerei

venerdì 12 settembre 2014 17:53
 

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MILANO, 12 settembre (Reuters) - La procura di Milano, nell'ambito dell'inchiesta che ipotizza il pagamento di tangenti per l'acquisto da parte dell'Eni della licenza per l'esplorazione di un campo petrolifero in Nigeria e che vede indagati fra gli altri l'AD Claudio Descalzi e il suo predecessore Paolo Scaroni, sostiene che parte della mazzetta fosse destinata anche a manager del gruppo italiano.

Lo hanno scritto oggi alcuni quotidiani e lo si evince dalla rogatoria internazionale, di cui Reuters ha letto alcune pagine, inviata dai pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro alla Southwark Crown Court di Londra, che due giorni fa ha sequestrato oltre 83 milioni di dollari su un conto riferibile alla società Malabu (che deteneva i diritti della concessione petrolifera), mentre nei mesi scorsi sono stati sequestrati dalla Svizzera altri 110 milioni riconducibili all'ex ministro dell'Energia nigeriano Dan Etete (ritenuto il titolare effettivo della Malabu) e al mediatore nigeriano Emeke Obi.

Nelle pagine della rogatoria lette da Reuters, la procura di Milano traccia quelli che ritiene essere stati i pagamenti illeciti ai mediatori, nigeriani e non, del contratto da un miliardo e 90 milioni di dollari pagati dall'Eni per il campo offshore Opl-245 di Abuja.

"PAGAMENTI A PLETORA SOCIETA' E INDIVIDUI"

In particolare, si legge che oltre 500 milioni dollari si ritengono andati ad ambienti legati all'ex ministro dell'Energia, 10 milioni all'ex "Attorney General" nigeriano Bayo Ojo San. Infine, si legge, "un gran numero di pagamenti sono stati fatti a una 'pletora' di società e individui in molti paesi. Le somme sono state usate per acquistare materiali come veicoli blindati e aerei".

Nelle carte londinesi, i giudici citano poi le dichiarazioni del pm di Milano, che aggiunge come parte della presunta tangente, oltre alla remunerazione di pubblici ufficiali nigeriani e mediatori, fosse destinata "al pagamento di tangenti (kikcbacks in inglese) a manager dell'Eni...".

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