PUNTO 2-Eni, AD Descalzi, Scaroni indagati per presunta corruzione in Nigeria

giovedì 11 settembre 2014 16:16
 

(Aggiorna con dettagli)

MILANO, 11 settembre (Reuters) - L'AD di Eni Claudio Descalzi è indagato dalla procura di Milano insieme al suo predecessore Paolo Scaroni nell'ambito di un'inchiesta per presunta corruzione internazionale da parte della società in Nigeria nel 2011.

Lo riferisce una fonte giudiziaria, confermando quanto anticipato stamani dal Corriere della Sera. Anche Eni - ribadendo la correttezza del proprio operato - in una nota conferma che l'AD Descalzi è sotto indagine, insieme al direttore operazioni e tecnologie Roberto Casula.

La fonte aggiunge che nell'inchiesta è indagato in qualità di mediatore anche l'uomo d'affari Luigi Bisignani, già coinvolto nell'indagine sulla cosiddetta P4, di cui parte della documentazione, trasferita a Milano, ha dato nuovo impulso anche all'inchiesta su Eni. Nel periodo dei fatti contestati Scaroni era AD e Descalzi capo della divisione Oil di Eni.

In una nota, Bisignani si dice "cornuto e mazziato"."Come si evince chiaramente dagli atti e dalle intercettazioni che circolano da tempo, ho avuto solo modo di segnalare anni fa all'Eni un'opportunità che mi veniva rappresentata e che è stata peraltro accantonata", spiega. "Sono quindi rimasto assolutamente estraneo ad ogni trattativa e a qualsiasi tipo di accordo e di remunerazione, così come ho chiarito più volte ai pubblici ministeri di Napoli e Milano".

Non è stato possibile raggiungere gli altri interessati per un commento.

INCHIESTA RELATIVA AL GIACIMENTO OPL-245

Nell'ambito dell'inchiesta, di cui si è avuta notizia a luglio, erano già stati notificati a Eni un avviso di garanzia come persona giuridica in base alla legge 231 sulla responsabilità delle aziende per gli illeciti commessi dal management e una richiesta di esibizione di una serie di atti relativi al "resolution agreement" del 27 aprile 2011 fra Eni e il governo nigeriano per il giacimento petrolifero offshore Opl-245.   Continua...