September 10, 2014 / 3:18 PM / 3 years ago

PUNTO 1-Ferrari, proteggere esclusività marchio, AD resta - Marchionne

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(riscrive aggiungendo dichiarazioni, contesto)

di Stefano Rebaudo

MARANELLO, 10 settembre (Reuters) - Ferrari rimarrà italiana, un marchio di cui proteggere l'esclusività, quindi da non mischiare con la produzione mass market del gruppo Fiat-Chrysler.

Sergio Marchionne, che, subentrando a Montezemolo alla guida di Maranello il prossimo 13 ottobre, porta a Wall Street un gruppo Fiat-Chrysler totalmente sotto la sua gestione, ha voluto rassicurare nella conferenza stampa con Montezemolo sul fatto che in Ferrari cambierà poco.

Per quanto riguarda le aspettative di quotazione della casa di Maranello, che tornano periodicamente sul mercato e si sono intensificate negli ultimi giorni, la risposta rimane quella di sempre: "A oggi non ci sono piani" in questo senso. "E in ogni caso la decisione spetterebbe al consiglio di amministrazione".

In risposta a una domanda sui rischi di 'americanizzazione' Marchionne ha detto che "Ferrari è nata e morirà italiana" e ha poi negato l'ipotesi, cara agli analisti, di un polo con Alfa e Maserati. "Non farà parte del polo del lusso, ma deve rimanere un marchio a parte". Fiat-Chrysler intende creare in Italia un polo del lusso con Alfa Romeo e Maserati. La nuova produzione di Maserati è iniziata con successo da oltre un anno e si attendono ancora indicazioni sull'alto di gamma Alfa Romeo.

"Vogliamo proteggere l'integrità della realtà Ferrari e non farla inquinare dal sistema automobilistico mass market", spiega l'AD del gruppo.

Per il limite alla produzione di 7.000 vetture annue, fissato da Montezemolo, "verrà innalzato gradualmente", ma solo per venire incontro "alla crescente domanda dai Paesi emergenti", spiega Marchionne, mettendosi in linea con la precedente strategia.

Uomo forte di Ferrari, "sarà l'amministratore delegato Amedeo Felisa".

In tema di Formula Uno, oggetto di recenti critiche a Montezemolo, è tassativo vincere e si metterà quanto prima mano al motore, che ha dimostrato di non essere in grado di reggere la competizione.

In F1 il piano é "tornare a vincere alla velocità della luce", dice l'AD Fiat, anche se, per il 2014, i giochi sono fatti ed è meglio rassegnarsi, "non sarà una grande stagione".

Marchionne, sollecitato sulla sua possibile uscita dal gruppo Fiat nel futuro, ha ribadito la sua totale dipendenza dal consiglio, di cui aveva parlato anche nei giorni scorsi a Cernobbio.

"Il mio ruolo di AD Fiat dipende totalmente dal supporto del cda", dice. "Il momento che viene a mancare per qualunque ragione, possono avere chiavi e dimissioni istantaneamente".

Montezemolo Commosso, Le Battute Con Marchionne

Montezemolo, commosso in alcuni momenti della conferenza stampa, ha sottolineato che la sua uscita è legata al debutto a Wall Street di Fiat-Chrysler.

"Questa quotazione è un momento storico", ha detto Montezemolo. "Oggi Ferrari é una delle aziende del gruppo. E per questo è giusto che a sostiturmi sia l'amministratore delegato del gruppo. Si apre un ciclo nuovo, diverso".

"Tra un po' mi commuovo... Sono contento di aver gestito questa azienda straordinaria", ha aggiunto, dopo aver ringraziato, tra gli altri, Felisa, Piero Ferrari, Michael Schumacher e dopo aver ricordato il "ferrarista" Emilio Botin - presidente di Banco Santander, grande sponsor di Ferrari - scomparso oggi.

Tra Montezemolo e Marchionne non sono mancate le battute.

"Luca mi sta dando consigli da quando l'ho conosciuto, dal tipo di macchina che devo guidare - consigli che ho seguito - al vestito che devo indossare - consigli che non ho seguito - fino ad altri dettagli che non vi riferisco", ha detto Marchionne, garantendo che rimarrà amico del presidente uscente.

"Quando l'ho conosciuto gli ho fatto vedere una bellissima Ferrari e lui mi ha risposto: 'Io ho un Audi quattro ruote motrici'... Poi ha cambiato idea" ha detto Montezemolo.

"Completamente convertito", ha ribattuto Marchionne ridendo.

Montezemolo ha ironizzato sulla presunta americanizzazione di Ferrari, affermando che "la vera americanizzazione" è il nuovo modello che sarà presentato in 10 esemplari per il mercato Usa al costo astronomico di 2,5 milioni di euro.

Interrogato sul futuro, Montezemolo ha detto scherzosamente: "Gli azionisti, adesso che Marchionne viene qui a Maranello, mi hanno chiesto la disponibilità a gestire un importante gruppo automobilistico, a Detroit..."

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