PUNTO 1-Ferrari, proteggere esclusività marchio, AD resta - Marchionne

mercoledì 10 settembre 2014 17:16
 

(riscrive aggiungendo dichiarazioni, contesto)

di Stefano Rebaudo

MARANELLO, 10 settembre (Reuters) - Ferrari rimarrà italiana, un marchio di cui proteggere l'esclusività, quindi da non mischiare con la produzione mass market del gruppo Fiat-Chrysler.

Sergio Marchionne, che, subentrando a Montezemolo alla guida di Maranello il prossimo 13 ottobre, porta a Wall Street un gruppo Fiat-Chrysler totalmente sotto la sua gestione, ha voluto rassicurare nella conferenza stampa con Montezemolo sul fatto che in Ferrari cambierà poco.

Per quanto riguarda le aspettative di quotazione della casa di Maranello, che tornano periodicamente sul mercato e si sono intensificate negli ultimi giorni, la risposta rimane quella di sempre: "A oggi non ci sono piani" in questo senso. "E in ogni caso la decisione spetterebbe al consiglio di amministrazione".

In risposta a una domanda sui rischi di 'americanizzazione' Marchionne ha detto che "Ferrari è nata e morirà italiana" e ha poi negato l'ipotesi, cara agli analisti, di un polo con Alfa e Maserati. "Non farà parte del polo del lusso, ma deve rimanere un marchio a parte". Fiat-Chrysler intende creare in Italia un polo del lusso con Alfa Romeo e Maserati. La nuova produzione di Maserati è iniziata con successo da oltre un anno e si attendono ancora indicazioni sull'alto di gamma Alfa Romeo.

"Vogliamo proteggere l'integrità della realtà Ferrari e non farla inquinare dal sistema automobilistico mass market", spiega l'AD del gruppo.

Per il limite alla produzione di 7.000 vetture annue, fissato da Montezemolo, "verrà innalzato gradualmente", ma solo per venire incontro "alla crescente domanda dai Paesi emergenti", spiega Marchionne, mettendosi in linea con la precedente strategia.

Uomo forte di Ferrari, "sarà l'amministratore delegato Amedeo Felisa".   Continua...