SCHEDA-Le possibili conseguenze dell'indipendenza scozzese

mercoledì 10 settembre 2014 17:21
 

di Mike Peacock

LONDRA, 9 settembre (Reuters) - Un recente sondaggio secondo cui i sostenitori dell'indipendenza della Scozia sarebbero in lieve vantaggio, a pochi giorni da un referendum cruciale, ha messo in evidenza le ragioni per le quali il mondo in generale e gli investitori dovrebbero prestare attenzione al voto del 18 settembre, che potrebbe portare alla separazione dalla Gran Bretagna.

I governi stranieri e i mercati finanziari sono stati a lungo convinti che gli scozzesi considerassero troppo rischiosa l'indipendenza dal Regno Unito, ma la svolta nei sondaggi, confermata da un'altra rilevazione secondo cui i due fronti sono testa a testa, ha demolito questa certezza.

Per la Gran Bretagna perdere la Scozia equivarrebbe probabilmente a un indebolimento dello status quo di potenza, sarebbe un duro colpo per la fiducia nazionale e renderebbe il Paese più chiuso in se stesso, ancora più dubbioso sul proprio futuro in Europa.

"BREXIT"

La discussione sulla possibilità che una Scozia indipendente entri nell'Unione europea ha visto spendere molte energie. Ma lunedì scorso la Commissione di Bruxelles ha ribadito la propria posizione, e cioè che la Scozia dovrebbe uscire dalla Ue poi presentare una domanda di adesione.

L'assenza della Scozia potrebbe essere ancora più significativa nel dibattito sull'opportunità che la Gran Bretagna resti o meno nell'Unione europea, dopo che il premier David Cameron ha promesso un referendum decisivo sulla questione, nel 2017, se dovesse nuovamente vincere le elezioni l'anno prossimo.

Complessivamente, gli scozzesi sono molto più europeisti che gli inglesi, e se nel 2106 dovessero separarsi da Londra non avrebbero più voce in capitolo.   Continua...