Banche, esami Ue potrebbero ignorare rischi fino a 800 mld euro - studio

mercoledì 10 settembre 2014 11:16
 

LONDRA, 10 settembre (Reuters) - Alcune delle banche europee sottoposte all'esame delle autorità potrebbero avere in pancia fino a 800 miliardi di euro di asset potenzialmente non sicuri legati ad investimenti in bond sovrani i cui rischi non sono valutati pienamente nei test, secondo uno studio di due accademici tedeschi.

Dopo la crisi finanziaria le autorità bancarie hanno regolarmente sottoposto gli istituti a un esame dei loro asset per assicurarsi che siano in grado di sopportare un altro shock del sistema bancario globale. Tuttavia gli ultimi due stress test non hanno sottoposto a scrutinio l'esposizione delle banche ai bond governativi e, nonostante le critiche, le autorità non sono ancora in grado di valutare pienamente questi investimenti perché le regole internazionali consentono alle banche di considerarli privi di rischio.

Il risultato, secondo un nuovo studio che potrebbe avere implicazioni per la credibilità degli ultimi test bancari, è che 64 delle maggiori banche europee potrebbero detenere un totale di 806 miliardi di euro di risk weighted asset legati a bond sovrani - invece dell'ammontare pari a zero su cui si basano le autorità.

Le banche potrebbero quindi passare l'ultima tornata di test - i cui risultati sono attesi a ottobre - e avere comunque "troppo poco capitale o almeno troppo poco capitale aggiuntivo (rispetto a una situazione in cui dovessero riconoscere il rischio sovrano)", osserva il professor Sascha Steffen della European School of Management and Technology (ESMT) di Berlino, autore dello studio con Josef Korte della Goethe University di Francoforte.

Un portavoce della Bce ha detto che la banca centrale non applicherà una "ponderazione di rischio" ai bond sovrani nella Asset Quality Review, un esame che procede in parallelo agli stress test, ma ha aggiunto: "Gli stress test... che fanno parte dell'esercizio e che saranno presi in considerazione nei requisiti patrimoniali delle banche non trattano più i bond sovrani come privi di rischio".

I test prenderanno in considerazione le perdite potenziali delle banche sui bond sovrani per vedere per esempio se potrebbero sopravvivere a un calo del 30% del valore di alcuni titoli greci.

La ricerca di Korte e Steffen indica che il rischio non è contenuto all'interno dei singoli paesi. Delle banche esaminate, circa un terzo dei risk weighted asset 'non risconosciuti' riguardano investimenti in bond sovrani di altri paesi.

Questo può comportare che un paese abbia un'esposizione nascosta verso un altro, con la prospettiva che si riproponga un altro caso come quello di Cipro, in cui l'esposizione delle banche a 5,8 miliardi di euro di debito greco ha innescato una crisi che ha spinto l'isola verso un salvataggio da 10 miliardi di euro da parte dell'Europa e del Fondo monetario internazionale.

Le banche con i livelli più alti di rischio sovrano - secondo quanto calcolato nella ricerca - sono in Spagna e in Italia.   Continua...