9 settembre 2014 / 14:53 / 3 anni fa

PUNTO 2-Ntv lavora su aumento capitale - Cfo

* Si negozia con banche ristrutturazione 660 mln debiti - fonte

* Sconti energia per società non erano incentivi - Guidi

* Ministero aspetta che Authority tagli pedaggi uso rete ferrovia (Aggiunge dichiarazioni ministro Guidi, contesto)

di Giancarlo Navach e Alberto Sisto

MILANO/ROMA, 9 settembre (Reuters) - Nuovo trasporto viaggiatori (Ntv), società in difficoltà finanziaria fondata da Luca Cordero di Montezemolo per gestire il servizio di alta velocità ferroviaria, sta lavorando all'aumento di capitale.

Lo ha detto il direttore finanziario della società Fabio Mocassini a margine dell'Infrastructure Day in Borsa italiana senza ulteriori dettagli sull'entità dell'aumento.

La settimana scorsa la banca di investimento Lazard ha detto di avere colloqui in corso con Ntv per il ruolo di adviser con le banche per la ristrutturazione del debito.

La società dei treni Italo ha anche rivolto un appello al governo attraverso una lettera aperta ai giornali lamentando gli alti costi che è costretta a sopportare in termini di energia e pedaggi per la rete ferroviaria.

Negli ultimi due anni la compagnia ferroviaria ha accumulato circa 156 milioni di perdite e 770 milioni di indebitamento complessivo, con banche e fornitori.

Gli advisor devono discutere la rinegoziazione di "660 milioni di debito bancario per la maggior parte fornito da Intesa ma che vede coinvolte, con quote minori, Mps e Bnp Paribas" e altre banche, dice una fonte a conoscenza del dossier.

Sanpaolo, che è anche socio, è oggi il principale creditore con 394 milioni, seguito da Mps con 175,7 milioni, Banco Popolare con 95,2 e Bnp-Bnl con 17,8.

SI DISCUTE CON TUTTI

Ntv ha convocato per domani le organizzazioni dei lavoratori per informarli sulla situazione finanziaria dell'azienda, ha riferito una fonte sindacale.

Indiscrezioni di stampa hanno parlato di interventi per contenere il costo del lavoro dei poco più dei 1.000 dipendenti dell'azienda.

La società, caso unico in Europa di un'azienda del settore ferroviario che ha tentato la sfida al monopolista pubblico, ha dovuto confrontarsi con una serie di situazioni che ne hanno reso più complessa la vita.

Oltre alla crisi arrivata a ridosso della partenza dell'iniziativa, ci sono stati ritardi nella messa a punto dei nuovi treni Italo che hanno fatto rinviare l'avvio del servizio. Poi c'è stata la serrata concorrenza fatta da TrenItalia, la società delle Ferrovie dello Stato, che ha anche provocato l'intervento dell'Antitrust.

E poi l'alto costo dei servizi come lamentato dalla società in una lettera pubblicata sui principali quotidiani: 100 milioni l'anno di pedaggi per l'uso dei binari e 20 milioni all'anno di spesa di energia elettrica (nel bilancio 2012 per pedaggi sono stati spesi 47 milioni).

Una bolletta che un recente provvedimento del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi ha fatto ulteriormente lievitare.

"Le regole del gioco cambiano, in peggio, continuamente. L'ultimo 'regalo' dalla politica è l'aumento delle tariffe elettriche, un nuovo grave costo imprevisto", si è lamentata pubblicamente l'azienda che fa capo a un pool di investitori notissimi. Oltre a Montezemolo, Diego della Valle e Giovanni Punzo con il 35% suddiviso in tre quote paritetiche. Poi ci sono Intesa Sanpaolo con il 20 e le ferrovie francesi, Société Nationale des Chemins de fer Français con un altro 20%.

Oggi a Reuters il ministro, Guidi, ha detto che le tariffe scontate per il settore ferroviario "non erano un incentivo" difendendo la decisione di aumentarle per finanziarie risparmi sulle tariffe per altre categorie di imprese. E così ai soci di Ntv non resta che sperare nell'Autorità di settore, costituita con due anni di ritardo, e che sta entrando nella fase operativa.

REVISIONE TARIFFE: SI ATTENDE VIA LIBERO UE

Il capo di gabinetto del Ministero delle infrastrutture e trasporti Giacomo Aiello ha intanto detto che nuovi provvedimenti a favore dell'alta velocità ferroviaria potrebbero essere adottati, anche per venire incontro alle difficoltà di Ntv, ma occorre l'autorizzazione dell'Autorità di regolamentazione dei trasporti.

Parlando in particolare della riduzione delle tariffe che gli operatori ferroviari pagano per l'accesso alla rete ad alta velocità, Aiello ha spiegato che "un taglio è già stato fatto l'anno scorso; un altro taglio è possibile ma serve l'autorizzazione dell'Authority".

"C'è stato da poco un incontro con l'Autorità di regolamentazione dei trasposti, abbiamo fatto presente la questione di Ntv e ci hanno detto che dovrebbero intervenire entro metà ottobre. Ma al momento misure concrete non ce ne sono", ha affermato Aiello.

Sulla questione Tomassini ha commentato: "Abbiamo iniziato la rinegoziazione e stiamo aspettando la risposta del regolatore".

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