Italia, bassa crescita legata a gap istruzione, no a mercato lavoro - Bruegel

martedì 9 settembre 2014 12:33
 

MILANO, 9 settembre (Reuters) - L'assenza di crescita e la bassa produttività dell'economia italiana riflette un ritardo dell'innovazione e dei processi educativi, più che il basso livello di concorrenza nel mercato del lavoro e dei prodotti.

Sono le conclusioni di uno studio del think tank Bruegel, pubblicato stamane sul sito dell'istituto, dal titolo "Perché l'Italia non cresce", in cui si sottolinea come al momento la prospettiva di crescita per l'economia italiana per il 2014 "è molto vicina allo zero".

Le speranze di ripresa si concentrano sulle riforme strutturali, e quelle operate dalla Germania sul mercato del lavoro vengono spesso indicate come modello da seguire.

Ma ci si dimentica, sottolinea la ricerca, che la crescita economica tedesca dopo le riforma del mercato del lavoro è essenzialmente dovuta alla rimodellamento nel decennio precedente delle imprese tedesche, che hanno sfruttato le reti di outsourcing nell'Europa orientale.

Questi investimenti hanno permesso di aumentare l'expertise della manifattura tedesca, in un periodo florido per le relazioni commerciali.

Secondo lo studio, il livello di concorrenza nel mercato delle merci e in quello del lavoro italiano non è inferiore a quello tedesco.

L'Italia però per decenni ha vissuto un invecchiamento fisico e tecnologico, che non le ha permesso di restare competitiva in un mondo globale, e che per quanto riguarda la tecnologia riflette una discesa nella classifica degli standard educativa.

"La bassa crescita e i bassi investimenti in tecnologia si sono rinforzati a vicenda. L'invecchiamento della popolazione ha reso l'inversione di questo trend un compito formidabile".

Nell'analisi, a cura degli economisti Ashoka Mody ed Emily Riley, che mette l'Italia a confronto con Svezia e Francia, emerge come Roma sia rimasta indietro sul numero dei brevetti innovativi, nell'educazione per il terziario avanzato e nella spesa per l'istruzione.   Continua...