Hera, piano a fine settembre con acquisizioni, Iren-A2A non preoccupa - Tommasi

martedì 9 settembre 2014 10:32
 

MILANO, 9 settembre (Reuters) - Il presidente di Hera , Tomaso Tommasi di Vignano, non è preoccupato di una eventuale aggregazione fra Iren e A2A e conferma che la strategia della multiutility di Bologna è quella di andare avanti sulla strada delle acquisizioni di altre aziende attigue al territorio di riferimento: Emilia-Romagna, Veneto e Friuli.

"La novità è che a fine settembre presenteremo il piano quinquennale. Quanto alle acquisizioni non abbiamo mai smesso di farle e su questo fronte non c'è un cambio di strategia", ha detto il manager a margine della seconda edizione dell'Infrastructure Day in corso a Piazza Affari.

Secondo Tommasi di Vignano, "l'eccessiva frammentazione è un problema per il sistema e ben venga se il governo presenterà misure per ridurla. Tutto quello che può aiutare anche nel convincere i detentori delle piccole società, cioè i comuni, è benvenuto, ma bisogna stare attenti a non fare indigestione, certamente è la strada giusta".

Infine, dice il numero uno di Hera, una eventuale fusione fra Iren e A2A non "ci preoccupa".

In questi giorni alcuni sindaci dei comuni azionisti di Iren e A2A, i comuni di Genova, Torino, Reggio Emilia, Milano e Brescia, hanno sottolineato la necessità di una aggregrazione fra le due multiutility per creare un player nazionale di dimensioni maggiori. In realtà, l'unica relatà italiana che da anni sta portando avanti una strategia di espansione a livello territoriale è Hera che ha di recente acquisito Amga Udine, dopo avere rilevato anche le utility di Padova e Trieste.

(Giancarlo Navach)

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