Fsi pronto a investire in municipalizzate ma mancano progetti-Gorno

martedì 9 settembre 2014 10:32
 

MILANO, 9 settembre (Reuters) - Il Fondo Strategico Italiano è pronto ad investire nel settore delle municipalizzate - dai rifiuti, all'acqua, all'energia - in progetti di carattere industriale che favoriscano il consolidamento del settore, anche se al momento mancano le opportunità.

Lo ha ribadito il presidente di Fsi, Giovanni Gorno Tempini, intervenendo all'Infrastructure day a Borsa italiana.

"Il Fondo strategico ha soldi da investire, vogliamo investire, aspettiamo progetti" ha affermato Gorno Tempini. "Vogliamo favorire il consolidamento del settore, ma con progetti che abbiano un valore industriale, non solo una logica finanziaria".

Gorno ha ricordato che circa un anno fa Fsi ha messo da parte mezzo miliardo per "facilitare" questo tipo di progetti: "li ribadiamo ma ad oggi progetti non ne abbiamo visti".

Il numero uno di Cdp ha spiegato che quello delle municipalizzate è un settore chiave per gli investimenti infrastrutturali in Italia, ma in cui è "difficile trovarle le dimensioni critiche" per gli investimenti.

"È un settore estremamente frammentato, e sempre di più man mano che si va verso sud. Ed è un settore dove la dimensione conta" ha affermato Gorno. Fsi è entrato nel settore, acquisendo una quota di Hera.

"Abbiamo bisogno di volontà politica, di incentivi e di un quadro regolamentare che aiuti" ha aggiunto Gorno Tempini. "Attraverso lo Sblocca Italia molti ostacoli dovrebbero essere rimossi".

Neggli scorsi giorni Claudio De Vincenti, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'Energia, ha detto a reuters che il piano per valorizzare e ridurre il numero delle multiutility locali, che entrerà nella legge di stabilità, prevede incentivi per gli enti locali che, se utilizzeranno per investimenti i proventi da cessione delle partecipazioni, lo potranno fare al di fuori del patto di stabilità interno. E circa l'impegno del Fondo strategico italiano nel processo aggregativo, che vedrà i suoi frutti fra il 2015 e il 2016, h aggiunto che sarebbe positivo una sua leadership. A dirlo è Claudio De Vincenti, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'Energia, in un colloquio con Reuters a margine del workshop Ambrosetti in corso a Villa d'Este.

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