A2A deve guardare prima a Lgh poi fuori da Lombardia - sindaco Del Bono

lunedì 8 settembre 2014 14:01
 

BRESCIA, 8 settembre (Reuters) - A2A deve espandersi a livello della Lombardia, guardando a realtà più vicine alla multiutility di Milano e Brescia come Linea Group, l'azienda di Cremona e Pavia, poi potrà pensare di puntare su altre realtà extraregionali, come Iren.

E' questa la posizione del sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, in riferimento a quanto annunciato ieri dal sindaco di Torino, Piero Fassino, e poi rilanciato anche dallo stesso sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, di realizzare un matrimonio fra la utility di Torino, Genova e Reggio Emilia con quella di Milano e Brescia.

"L'operazione non è all'ordine del giorno", ha detto il sindaco nel corso della presentazione di un progetto sull'acqua a Brescia. "Io e il sindaco Pisapia abbiamo dato un indirizzo condiviso anche da Milano di lavorare per rafforzare A2A come player lombardo e abbiamo ancora un po' di lavoro da fare lì. Abbiamo Linea Group a cui guardare in termini di collaborazione e magari di più anche con altre città della Lombardia. Poi il cammino si vedrà, ma gradualmente", ha aggiunto.

Quanto alla cessione del 5% di A2A, decisa dai due comuni, al momento in stand-by perché il prezzo espresso dal titolo sul mercato non riesce a raggiungere quota 0,91-0,93 euro come previsto dalle delibere comunbali, Del Bono ha rilevato che "la vendita per parte nostra del 2,5% la faremo entro l'anno e se il prezzo non dovesse arrivare a quota 0,91 euro la venderemo a un prezzo inferiore. La delibera comunale si può cambiare in qualunque momento".

Il sindaco ha poi concluso che scendere sotto quota 50% nel capitale "non e' un tabù, non intendiamo farlo adesso perché abbiamo un patto parasociale che ci impegna a tenere il 50% del capitale".

(Giancarlo Navach)

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