Finmeccanica, Riesame respinge ricorso indiano Khaitan contro mandato arresto

lunedì 8 settembre 2014 12:28
 

MILANO, 8 settembre (Reuters) - Il Tribunale del Riesame di Milano ha respinto il ricorso dell'avvocato indiano Gautam Khaitan contro l'ordinanza di custodia cautelare notificatagli a luglio dal Tribunale di Busto Arsizio nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte tangenti da AgustaWestland (gruppo Finmeccanica ) a funzionari indiani per l'appalto da 560 milioni di euro per 12 elicotteri a New Delhi nel 2010.

Lo riferiscono fonti legali e lo conferma il legale di Khaitan, l'avvocato Maria Francesca Fuso, aggiungendo di aver deciso di non far ricorso in Cassazione.

La decisione del Riesame risale al 6 agosto e conferma l'ordine di arresto, respingendo l'eccezione presentata dalla difesa su una carenza di giurisdizione da parte italiana, e ribadendo il ricorrere sia del pericolo di fuga che della reiterazione del reato.

Il 16 luglio scorso le Autorità hanno notificato due ordini d'arresto (attraverso sia la richiesta di estradizione che il mandato di cattura europeo): uno per Khaitan e l'altro per il consulente britannico Christian Michel, che si trova a Dubai, entrambi indagati per concorso in corruzuione internazionale.

Né con l'India né con Dubai c'è un trattato di reciprocità.

"Non ricorreremo in Cassazione - ha dichiarato al telefono a Reuters l'avvocato Fuso - I comportamenti che gli vengono contestati non sono ascrivibili a lui. E' necessario un chiarimento con l'autorità giudiziaria, più facilmente un chiarimento documentale... Vedremo come procedere".

La difesa di Michel a luglio aveva invece deciso di non fare ricorso neanche al Riesame. "Non volevamo ottenere la stessa risposta che avevano già ottenuto in passato gli altri indagati - ha detto al telefono a Reuters l'avvocato Rosemary Patrizi Dos Anjos - e avere quindi nel fascicolo un giudicato cautelare".

"Aspettiamo di vedere quale sarà la sentenza del Tribunale di Busto Arsizio, e poi valuteremo - continua la legale che asssiste in Italia Michel - Resta il fatto che secondo noi questa ordinanza è assurda. Come può fuggire dall'Italia uno che non vive e non lavora in Italia? Inoltre con la modifica dell'articolo 275 del codice di procedura penale che stabilisce che non si possa arrestare qualcuno se la pena prevedibile è uguale o inferiore ai tre anni, questa ordinanza per noi è inapplicabile".

Sia Khaitan che Michel sono già assai noti nell'ambito dell'inchiesta che si avvia a conclusione. Attualmente - oltre a questo fascicolo nell'ambito del quale il consulente italoamericano residente in Svizzera Guido Ralph Haschke ha già patteggiato per corruzione internazionale a un anno e 10 mesi - a Busto Arsizio è alle fasi finali il processo di primo grado a carico degli ex AD di Finmeccanica e AgustaWestland, Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini, imputati di false fatturazioni e corruzione internazionale. La procura ha chiesto la condanna a sei anni per il primo e a cinque per il secondo. Dal 30 settembre ci saranno le arringhe delle difese e la sentenza è attesa per il 9 ottobre.   Continua...