BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in leggera flessione, pesa commercio Cina

lunedì 8 settembre 2014 08:57
 

INDICE                          ORE 8,45    VAR %   CHIUS. 2013
 MSCI ASIA-PAC.                      513,18   -0,02       468,16
 TOKYO                            15.705,11   +0,23    16.291,31
 HONG KONG                        25.183,85   -0,22    22.656,92
 SINGAPORE                         3.339,42   -0,08     3.167,43
 TAIWAN                              chiusa     --      8.611,51
 SEUL                                chiusa     --      2.011,34
 SHANGHAI COMP                       chiusa     --     2.115,978
 SYDNEY                             5.579,8   -0,34    5.352,214
 MUMBAI                           27.209,91   +0,68    21.170,68
    8 settembre (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico sono in marginale
calo, raffreddate dai dati sul commercio cinese che hanno mostrato un
inaspettato calo delle importazioni. 
    La debolezza della sterlina, indotta dalla rimonta del fronte
indipendentista in Scozia, ha contribuito a rafforzare il dollaro.
    L'export cinese è aumentato oltre le previsioni ad agosto, ma le
importazioni sono diminuite, spingendo il surplus della bilancia commerciale
verso il secondo record mensile consecutivo. Ma il dato sottolinea anche
l'indebolimento della domanda interna.
    Intorno alle 8,45 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, scende dello 0,2%.
    HONG KONG è in lieve calo in una seduta in cui pesano le perdite di alcuni
pesi massimi del listino, ma l'interesse degli investitori per le società cinesi
ha contribuito a rialzare l'indice H-share. Prada prende lo 0,84%.
SHANGHAI è chiusa per festività, dopo avere archiviato la scorsa settimana ai
massimi da un anno e mezzo.
    SIDNEY ha chiuso ai minimi da tre settimane dopo che alcune società di peso
nel listino hanno negoziato ex dividendi e i titoli finanziari si sono mostrati
deboli. Ma il rimbalzo di Wall Street in chiusura la scorsa settimana ha
contribuito a limitare le perdite. Il principale istituto di credito per asset,
National Australia Bank, ha perso lo 0,52%, mentre Insurance Australia
Group ha ceduto il 4,8%.
    MUMBAI si avvia ad un nuovo record al rialzo. I guadagni delle blue-chip
sono sostenuti dagli acquisti dall'estero. ICICI Bank prende lo 0,7%.
Oil and Natural Gas Corp guadagna il 2,2% dopo l'upgrade di Bank of
America Merrill Lynch a "buy" da "neutral".
    
    
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