PUNTO 1-Zona euro, servono riforme, flessibilità non è gratis - Dijsselbloem

giovedì 4 settembre 2014 14:11
 

(Riscrive, cambia titolo, aggiunge dichiarazioni)

BRUXELLES, 4 settembre (Reuters) - I governi della zona euro devono accelerare le riforme strutturali, senza affidarsi alla Banca centrale europea per risanare l'economia.

E' l'avvertimento lanciato dal presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, nel corso di un'audizione davanti alla commissione affari economici e monetari del Parlamento europeo.

La zona euro deve poter disegnare un contesto fiscale favorevole alla crescita, ma il controllo dei bilanci sui paesi membri deve proseguire e rafforzarsi.

"Gli ultimi dati macroeconomici confermano che la ripresa nella zona euro resta molto fragile e disomogenea", ha detto Dijsselbloem.

"Ritengo che i recenti sviluppi sottolineino la necessità di portare avanti l'agenda di crescita e riforme. Le sfide che ha davanti la zona euro sono le stesse", ha aggiunto, evidenziando come il blocco debba confrontarsi con il rischio di un prolungato periodo di bassa inflazione.

Per quanto riguarda l'azione della Bce, secondo Dijsselbloem è necessario più tempo per valutare l'impatto del pacchetto di misure espansive varato lo scorso giugno da Francoforte per contrastare il rischio deflazione.

"A nostro avviso non è stata data sufficiente considerazione e i risultati di quel pacchetto di giugno, che comprende il Tltro, devono ancora prendere corpo. Valutiamoli tra un po'", ha detto Dijsselbloem.

Dijsselbloem ha comunque evidenziato i rischi di creare un'eccessiva dipendenza dell'economia dalla politica monetaria, e che i governi pensino che questa si sostituisca alle loro azioni e alle riforme strutturali.   Continua...