RES PUBLICA-Attesa Bce contro deflazione, aiuta dollaro più forte

mercoledì 3 settembre 2014 11:32
 

di Paolo Biondi

ROMA, 3 settembre (Reuters) - La linea indicata da Mario Draghi a Jackson Hole dovrebbe trovare domani la prima applicazione nelle decisioni che il board della Banca centrale europea è chiamata ad assumere.

La linea di Draghi è favorita da due fattori. Il primo è che fra i - pochi - compiti istituzionali dell'Eurotower c'è quello di tenere sotto controllo l'inflazione ed ora siamo in presenza di una deflazione che sta allarmando tutte le cancellerie.

La seconda è che nel Wyoming l'impressione chiara avuta dai mercati ascoltando il presidente della Fed Janet Yellen, prima che Draghi, è stata che si va verso un riequilibrio euro/dollaro, cosa che sta già in parte avvenendo con l'euro vicino a scendere sotto la soglia psicologica dell'1,3 contro il dollaro, dato considerato ancora insufficiente per dare un colpo di reni alle esportazioni europee ma pur sempre positivo.

Sul secondo fattore, si sa, la Bce non ha strumenti per intervenire, ma l'indicazione del duo Draghi-Yellen è apparsa chiara. Sul primo invece a breve può darsi che gli interventi si riducano al minimo: Alessandro Merli nell'editoriale del Sole 24 Ore di oggi dice di attendere qualche "certezza in più" sull'acquisto dei titoli cartolarizzati, Abs. Aggiunti all'annunciato Tltro da 200 miliardi, enfatizzato da Matteo Renzi anche nella conferenza stampa dell'altro ieri, dovrebbero tradursi nell'attesa scossa all'asfittica economia europea.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia