Enel, Eni corrono in Borsa su rinvio vendita quote da parte Tesoro

mercoledì 3 settembre 2014 10:07
 

MILANO, 3 settembre (Reuters) - Enel ed Eni sugli scudi a Piazza Affari sulla scia delle dichiarazioni del premier, Matteo Renzi a Il Sole 24-Ore che frena sulla cessione di quote di queste due aziende entre l'anno, eliminando così anche l'effetto 'overhang' sui titoli. Enel, inoltre, risente anche dell'indiscrezione di una imminente Opv su un altro 17% di Endesa per fare salire il flottante al 25%, come riportato da un quotidiano.

Intorno alle 10 Enel balza del 2,3% a 4,096 euro con volumi per oltre 12,4 milioni di pezzi a fronte di una media di oltre 31 milioni. Eni sale dell'1,26% a 19,23 euro e scambi sostenuti pari a circa 14,8 milioni da una media di 11 milioni.

"Le dichiarazioni di Renzi mi sembrano molto sensate. Ritengo che non si debba vendere un asset che rende il 5-6% a fronte di bond che oggi pagano rendimenti molto bassi", sottolinea un analista di una grossa banca d'affari italiana. Che aggiunge: "Posticipare la vendita del 5% di Eni ed Enel è positivo per i due titoli perché viene meno l'overhang".

Secondo un trader, "Enel sale più di Eni perché il mercato si sta concentrando maggioramente sulla riduzione dell'indebitamento a seguito della possibile operazione su Endesa, mentre Eni paga anche il prezzo del petrolio sui minimi relativi". Icbpi ritiene "positiva l'intesa che consentirebbe ad Enel di ridurre l'indebitamento di gruppo e di mantenere saldamente il controllo della società con il 75% del capitale. Equita ritiene "positivo il processo di gestione di Endesa intrapreso da Starace, concentrando gli asset Latam in Enel e trasformando Endesa in un veicolo Spagnolo con elevato yield e interessato al consolidamento del mercato Iberico".

(Giancarlo Navach)

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