Iren, domani vertice sindaci, a rischio AD De Sanctis, ipotesi Ravanelli, Cao

martedì 2 settembre 2014 18:11
 

MILANO, 2 settembre (Reuters) - I sindaci dei principali comuni azionisti di Iren, Torino, Genova e Reggio Emilia, si incontreranno domani nel capoluogo ligure per decidere il cambio dei vertici della multiutility a poco più di un anno dalla nomina dell'attuale consiglio di amminitrazione.

A rischio è soprattutto il posto dell'AD, Nicola De Sanctis, che non incontrerebbe più la fiducia dei soci perché troppo freddo nell'integrare le tre macro aree su cui opera l'azienda: Emilia, Piemonte e Liguria.

Secondo quanto riferisce a Reuters una fonte vicina al dossier, domani o al massimo nel corso della settimana, Marco Doria (Genova), Piero Fassino (Torino) e Luca Vecchi (Reggio Emilia), si vedranno per fare il punto sulla governance del gruppo e con una rosa di nomi di candidati al ruolo di AD. Una società di cacciatori di teste sarebbe già stata incaricata: si fanno i nomi di Renato Ravanelli - che a luglio ha lasciato A2A , sconfitto nella gara per diventare AD della superutility lombarda da Valerio Camerano - e di Stefano Cao, attuale consigliere di A2A, anche lui bruciato nella corsa per il vertice dell'azienda lombarda. Un altro papabile potrebbe essere l'ex AD di Acea, Paolo Gallo.

Secondo alcune fonti politiche, nei confronti di De Sanctis sono emersi diversi "malumori" e, di conseguenza, il manager potrebbe essere vittima di nuovi equilibri aziendali interni.

A questo punto incerta sarebbe anche la posizione dell'attuale vice presidente di Iren, Andrea Viero, qualora non riuscisse a ottenere l'incarico di AD. L'anno scorso fu proprio il sindaco di Genova Doria a mettersi di traverso all'ipotesi di Viero come numero uno di Iren, sostenuto dai soci emiliani. puntando invece su un altro nome. Nel ruolo attuale Viero ha poche deleghe poiché tutte quelle operative sono in mano al capo azienda dopo la riforma della governance.

Ma a solo un anno di distanza, i nodi sono venuti al pettine e la riforma della governance, fortemente voluta dai sindaci per rendere più efficiente la gestione dell'azienda e allontanare la presa da parte delle amministrazioni comunali, inizia a mostrare le prime crepe.

(Giancarlo Navach)

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