Fiat, verifica recessi quasi finita, non pensa limite 500 mln sarà superato

venerdì 29 agosto 2014 08:22
 

MILANO, 29 agosto (Reuters) - Fiat è prossima a concludere il processo di determinazione del numero di azioni per le quali il diritto di recesso nell'ambito della fusione con Chrysler è stato validamente esercitato dagli azionisti e, sulla base delle comunicazioni e delle certificazioni ricevute, ha stabilito che il limite di 500 milioni di euro non è stato superato.

Lo dice una nota aggiungendo che il gruppo ritiene inoltre che, anche se tutte le comunicazioni e conferme ancora da abbinare fossero abbinate, il numero massimo di azioni per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato comporterebbe una esposizione complessiva inferiore al limite.

Per esercitare il diritto di recesso, gli azionisti legittimati dovevano inviare comunicazione scritta con lettera raccomandata spedita entro il 20 agosto 2014, con l'indicazione del numero delle azioni Fiat in relazione alle quali il diritto di recesso era esercitato e i dettagli dell'intermediario presso cui le azioni erano detenute in conto. L'intermediario doveva inoltre fornire una certificazione attestante il possesso da parte dell'azionista recedente delle azioni anteriormente all'assemblea e il fatto che le avesse continuativamente detenute sino alla data di tale comunicazione (inclusa).

Costituisce condizione sospensiva della fusione il fatto che l'ammontare complessivo da corrispondere agli azionisti che abbiano esercitato il diritto di recesso e ai creditori che abbiano proposto opposizione alla fusione non superi il limite di 500 milioni.

Fiat sta completando l'abbinamento delle comunicazioni ricevute con le relative certificazioni fornite dagli intermediari e prevede di completare tale processo e comunicare al pubblico il numero di azioni per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato entro giovedì 4 settembre, aggiunge la nota.

Il termine per la proposizione delle opposizioni dei creditori scadrà il 4 ottobre. "Fiat ritiene che non sussista alcun rischio di pregiudizio per i creditori e non prevede di conseguenza che il processo per l'opposizione dei creditori impedisca il tempestivo completamento della fusione intorno alla metà del mese di ottobre", conclude il comunicato.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su

  Continua...