26 agosto 2014 / 13:48 / tra 3 anni

Sblocca Italia conterrà misure per municipalizzate - fonte Mise

* Misure per aggregazione basate su proposte Cottarelli

* Sblocca Italia conterrà pacchetto export da 150 mln

* Attesi provvedimenti per infrastrutture

* Possibile inserimento misure energia in decreto

di Giulio Piovaccari

MILANO, 26 agosto (Reuters) - Il ministero dello Sviluppo economico punta ad inserire nel cosiddetto decreto ‘Sblocca Italia”, che sarà sul tavolo del Cdm di venerdì 29 agosto, una serie di misure, tra cui alcune volte a favorire le aggregazioni tra enti pubblici locali, sulla base delle proposte già avanzate dal commissario per la spending review Carlo Cottarelli.

Lo riferisce una fonte del Mise, spiegando che le misure “riprendono le idee del capitolo VII del piano Cottarelli per la razionalizzazione delle partecipate locali”.

Al punto settimo del documento, illustrato dal commissario ad inizio agosto, si elencano una serie di incentivi economici e fiscali volti a “facilitare le dismissioni delle partecipazioni e favorire processi di ristrutturazione e aggregazione”. Tra questi una modifica del Patto di stabilità interno (proposta dal Mef), che prevede di escludere dai suoi vincoli “le entrate provenienti dalle dismissioni e le spese in conto capitale sostenute a valere su queste risorse”.

Altre proposte, di natura regolamentare e finanziaria, prevedono che l‘operatore che succede al concessionario iniziale a seguito di ristrutturazioni societarie (comprese fusioni e acquisizioni) possa mantenere le concessioni in essere fino alla scadenza prevista.

Tra le misure vi è poi la possibilità di riservare l‘accesso ad una quota del Fondo infrastrutture agli enti territoriali che procedono a dismissioni totali o parziali di partecipazioni finalizzate ad aggregazioni tra società che gestiscono i servizi pubblici locali di rilevanza economica. L‘accesso al Fondo infrastrutture sarebbe consentito agli enti territoriali che conferiscono mandato irrevocabile alla Cdp ad effettuare le predette aggregazioni, tramite dismissione totale o parziale delle partecipazioni.

Inoltre la Cdp potrebbe costituire un fondo che investe in società partecipate dalle amministrazioni locali. L‘offerta delle quote del fondo a investitori privati potrebbe essere incentivata mediante un‘esenzione dalla tassazione gravante sui proventi generati dal fondo. L‘esenzione per gli investitori si applicherà a condizione che le quote siano detenute ininterrottamente per almeno un anno.

Il ministero punta poi ad applicare agevolazioni in materia di imposta di registro, ipotecaria e catastale, mentre secondo la fonte del Mise non rientrerà nello Sblocca Italia la proposta, contenuta nel documento di Cottarelli, sui rimborsi Iva.

Presentando il documento, Cottarelli aveva ipotizzato a regime un risparmio di 2-3 miliardi dalla riduzione del numero e delle attività svolte dalle oltre 7.400 aziende partecipate da enti locali e indicato tra gli obiettivi quello di “favorire aggregazioni in certi settori dove le economie di scala non sono adeguate, come quello idrico o quello dei rifiuti”. .

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto di voler ridurre a 1.000 da più di 10.000 il numero delle partecipate locali in Italia.

PACCHETTO EXPORT

Tra gli altri provvedimenti del Mise che dovrebbero rientrare nello Sblocca Italia c‘è anche il pacchetto export, già previsto dalle linee guida del decreto annunciate ad inizio agosto.

“Il costo è di circa 150 milioni di euro, che saranno recuperati dal Fondo residui perenti” sottolinea la fonte.

Le risorse del pacchetto export saranno destinate a diverse iniziative come il potenziamento delle fiere internazionali, il voucher per temporary export manager, una piattaforma di e-commerce per le Pmi e “l‘accentramento della funzione di attrazione degli investimenti esteri in Italia”.

Nello Sblocca Italia, il governo dovrebbe inserire anche un pacchetto di norme per incentivare gli investimenti privati in infrastrutture, attraverso la semplificazione di project bond e strumenti di project finance, e probabilmente recuperare la riforma della legislazione delle Siiq (società di intermediazione immobiliare quotate), che non era rientrata nel pacchetto di misure per la crescita approvate lo scorso giugno e che costerà “qualche milione, meno di dieci”, afferma la fonte.

Secondo quanto affermato oggi dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi un incontro decisivo sui contenuti del decreto che andrà in Cdm si terrà giovedì a palazzo Chigi .

SBLOCCA ENERGIA

Altri provvedimenti sono poi attesi sul fronte dell‘energia.

“Qualcosa ci sarà” ha riferito la fonte a Reuters.

Nelle linee guida del decreto si faceva riferimento all‘obiettivo di sviluppare le risorse geotermiche, petrolifere e di gas naturale, con la previsione di “investimenti privati nazionali e internazionali per oltre 17 miliardi di euro, con un effetto sull‘occupazione di 100.000 unità e un risparmio in bolletta energetica per 200 miliardi in 20 anni”.

Il primo agosto Renzi aveva in particolare anticipato che lo Sblocca Italia conterrà agevolazioni per favorire l‘estrazione di petrolio e gas naturale in Sicilia e Basilicata .

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