BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in flessione su deludente Pmi Cina

giovedì 21 agosto 2014 08:51
 

INDICE                          ORE 8,30    VAR %   CHIUS. 2013
 MSCI ASIA-PAC.                      509,26   -0,73       468,16
 TOKYO                            15.586,20   +0,85    16.291,31
 HONG KONG                        24.976,92   -0,73    22.656,92
 SINGAPORE                         3.324,65   +0,03     3.167,43
 TAIWAN                            9.253,38   -0,37     8.611,51
 SEUL                              2.044,21   -1,38     2.011,34
 SHANGHAI COMP                     2.225,64   -0,66    2.115,978
 SYDNEY                            5.640,40   +0,10    5.352,214
 MUMBAI                           26.360,08   +0,17    21.170,68
    21 agosto (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico sono sotto pressione
dopo che la deludente stima di agosto sulla manifattura cinese ha oscurato il
buon andamento di Tokyo.
    Il Pmi flash cinese di  HSBC/Markit è sceso a 50,3 ad agosto dal 51,7 di
luglio, mancando di larga misura la previsione Reuters di 51,5.
    Intorno alle 8,30 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, scende dello 0,73%.
    HONG KONG è penalizzata dal dato cinese, ai minimi da tre mesi. Ma Mark To,
direttore di ricerca al Wing Fung Financial Group di Hong Kong, ha detto che le
prese di profitto erano scontate e che il dato Pmi è stata l'occasione per
innescare le vendite. Prada poco mossa (+0,09%).
    A SHANGHAI PetroChina e China Petroleum & Chemical Corp
 guidano il ribasso del listino, giù rispettivamente di 1,15% e
1,30%. Perdono anche i titoli legati al carbone, dopo che l'ufficio della
pianificazione economica cinese ha ordinato ai governi locali di avviare dei
controlli per regolare la produzione e punire severamente le compagnie che
estraggono oltre i limiti stabiliti. China Shenhua Energy ,
il principale produttore di carbone in Cina, perde l'1,9% sia a Shanghai che a
Hong Kong.
    SEUL chiude con il ribasso più pesante tra le piazze asiatiche. Gli
investitori istituzionali sono stati venditori netti per la decima giornata
consecutiva. Hanno venduto per un valore netto di 317,18 milioni di dollari, il
dato più alto da due mesi e mezzo. 
    SYDNEY ha terminato la seduta in territorio positivo, anche se il dato sulla
manifattura cinese ha tolto smalto ad una seduta che era iniziata nel segno
positivo grazie a diversi risultati societari incoraggianti e sulla scia della
chiusura di Wall Street.
    
    
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