Argentina, proposta su pagamento debito non viola contratti-Kicillof

mercoledì 20 agosto 2014 17:00
 

BUENOS AIRES, 20 agosto (Reuters) - La proposta dell'Argentina di pagare i detentori stranieri di bond attraverso una banca locale e di offrire loro la possibilità di trasferire i loro titoli sotto la legislazione argentina non viola gli attuali obblighi contrattuali.

Lo ha detto il ministro dell'Economia argentino Axel Kicillof, dopo che Buenos Aires ha annunciato di volere sostituire l'americana Bank of New York Mellon come intermediario incaricato di effettuare i pagamenti sui bond - attualmente congelati a seguito della sentenza del giudice Usa Thomas Griesa - con il Banco Nacion, una banca pubblica argentina.

L'obiettivo della provvedimento, che sarà a breve sottoposto al Congresso argentino, è di garantire la regolarità dei pagamenti ad una vasta maggioranza dei creditori che hanno aderito alla ristrutturazione de debito, come già dichiarato oggi dal capo di gabinetto Jorge Capitanich.

Kicillof ha aggiunto che l'Argentina continuerà ad onorare le proprie scadenze debitorie, compreso il pagamento delle cedole previsto per il prossimo 30 settembre.

"L'Argentina continuerà a pagare le proprie obbligazioni" ha affermato Kicillof. "L'Argentina tutelerà le ristrutturazioni del proprio debito".

Buenos Aires insiste per definirsi non in default, nonostante il mancato pagamento delle cedole previsto per lo scorso 30 giugno (e per il mancato raggiungimento di una transazione con i cosiddetti 'holdout' entro il termine del 30 luglio) a seguito della sentenza del tribunale di New York che ha dato ragione ad un gruppo di hedge fund che contestano le precedenti ristrutturazioni del debito del paese e chiedono il pieno pagamento, con gli interessi, delle loro obbligazioni.

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