20 agosto 2014 / 11:29 / 3 anni fa

PUNTO 2-Luxottica, AD Guerra potrebbe lasciare per contrasti con Del Vecchio

(aggiunge no comment Guerra, aggiorna quotazione)

MILANO, 20 agosto (Reuters) - Dopo dieci anni alla guida del primo gruppo mondiale dell'occhialeria, l'AD Andrea Guerra potrebbe lasciare Luxottica per una diversità di vedute sulle strategie future con il fondatore e azionista di riferimento Leonardo del Vecchio.

Lo riferiscono tre fonti vicine alla vicenda, mentre la società, che non vuole commentare le indiscrezioni sulla partenza di Guerra, conferma però che "da tempo il presidente Leonardo Del Vecchio e l'AD Andrea Guerra si stanno confrontando sulle migliori strategie future del gruppo". Nessun cda è stato convocato, ha aggiunto.

Guerra, contattato, ha preferito non commentare.

Secondo una persona che conosce direttamente Guerra, approdato in Luxottica dalla Merloni Elettrodomestici nel 2004, i rapporti con Del Vecchio si sono deteriorati negli ultimi mesi. "A Del Vecchio non è piaciuto il fatto che a Guerra fosse stato offerto un ministero da Renzi e che lui lo avesse considerato ma non fosse molto chiaro rispetto alle proprie intenzioni", ha detto la fonte.

All'epoca Guerra aveva dichiarato in un comunicato di essere "felice e sereno" dove stava, in Luxottica, e quindi di non accettare l'offerta politica.

Secondo il Corriere della, Sera fra le ragioni di frizione fra i due ci sarebbe anche l'accordo con Google per la produzione dei 'Google Glass'.

Il titolo Luxottica, arrivato a cedere oggi quasi il 7% oggi con scambi sostenuti, ha ridotto le perdite dopo la comunicazione della società, aggiornando i massimi di seduta.

"Al di là del rimbalzo dai minimi il cambio al vertice spaventa perchè se ne va il Ceo che ha portato il titolo Luxottica da 10 a 40 euro, spaventa il cambiamento in un'azienda che va bene", ha commentato un trader per spiegare la pressione sul titolo.

RICAVI PIU' CHE RADDOPPIATI IN DIECI ANNI

Con Guerra al timone Luxottica, a cui fanno capo marchi come Ray-Ban e Oakley, ha più che raddoppiato i ricavi, passati dai 3,26 miliardi del 2004 ai 7,3 miliardi dell'anno scorso, pari ad una crescita sull'anno precedente del 7,5% a cambi costanti. L'eventuale partenza di Guerra, regista fra le altre operazioni dell'acquisizione di Oakley e dell'accordo con Google, non sorprende gli analisti di Citigroup che la vedono come naturale termine di un ciclo di business - iniziato con l'acquisizione di Ray-ban nel 1999 - e come conseguenza dei crescenti interessi fuori dall'azienda dell'AD che, solo la scorsa primavera, ha guadagnato 35 milioni dall'esercizio di stock option. Dal suo arrivo, infatti, il titolo, passando da 14 a 40 euro circa, ha spinto la capitalizzazione vicino ai 20 miliardi di euro (19,5 in base alla chiusura di ieri).

Del Vecchio, di umili origini, è oggi, in base alle classifiche di Forbes, il secondo italiano più ricco con un patrimonio, a fine 2013, di 15,3 miliardi di dollari.

Secondo il Sole 24 Ore si profilerebbe un'uscita a termine, che potrebbe coincidere con la fine dell'anno e del mandato del manager milanese. Per il Corriere della Sera, Guerra forse potrebbe lasciare la guida del gruppo già a settembre.

In una nota Citigroup non vede un impatto significativo dall'uscita dell'AD e consiglia di acquistare in caso di ribasso del titolo anticipando, per Luxottica, una robusta seconda metà dell'anno e benefici più positivi dal cambio.

"Dopo aver annunciato risultati record nel secondo trimestre, l'AD di Luxottica ha suggerito che il terzo trimestre sta andando in linea con le previsioni o anche meglio grazie al dollaro forte. Ma quello che è più significativo è che Andrea Guerra ha creato una squadra di manager molto forte e lo vediamo come un direttore d'orchestra molto capace piuttosto che come un solista".

Un'opinione condivisa dagli analisti di J.P.Morgan Cazenove.

"Luxottica vanta una delle migliori squadre di manager fra le aziende che copriamo e una reazione così decisa del titolo potrebbe offrire una buona opportunità per aumentare la posizione", si legge in una nota.

Intorno alle 14 il titolo Luxottica tratta in ribasso del 2,9% a 39,38 euro dopo aver toccato un minimo di 37,63 con volumi oltre cinque volte la media a 30 giorni in un mercato poco mosso.

(Stephen Jewkes, Valentina Za)

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