RES PUBLICA-Conti pubblici, la partita è europea non nazionale

martedì 19 agosto 2014 10:59
 

di Paolo Biondi

ROMA, 19 agosto (Reuters) - Matteo Renzi ha smentito nuovamente questa mattina "progetti segreti" del governo dopo che già ieri palazzo Chigi aveva detto che non esistono "trattative né segrete né pubbliche" dell'Italia con la Ue sui conti pubblici.

In effetti la partita non è italiana, né italiana e francese - come qualcuno scrive - ma di tutta l'Unione nella complessità delle sue istituzioni; in alcuni casi mondiale.

Gli appuntamenti imminenti sono molteplici. Il primo è l'incontro dei banchieri centrali mondiali da venerdì 21 negli Stati Uniti; il secondo è il Consiglio Ue del 30 agosto che si dovrà occupare a dire il vero di nomine e solo indirettamente quindi di linee economiche; il terzo sarà la riunione della Bce di metà settembre, quando sono attese misure anti deflattive. Su quest'ultimo punto non ha dubbi oggi Giuseppe Sarcina sul Corriere della sera quando scrive che "Mario Draghi farà la sua mossa. Tempo un mese, forse due". E aggiunge che persino il bollettino di ieri della Bundesbank favorisce Draghi "nel confronto tutto politico che dovrà sostenere a settembre".

Tonia Mastrobuoni sulla Stampa invece sottolinea la "necessità di avviare quanto prima una discussione sui possibili investimenti europei. Del Patto si parlerà più in là".

La partita si gioca negli Usa, a Francoforte e a Bruxelles. Quella romana è fatta per ora di polemiche politiche nostrane.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia