Mps, due membri Cda banca sostituiti entro settembre - Clarich

lunedì 18 agosto 2014 13:39
 

SIENA, 18 agosto (Reuters) - Il primo dossier al quale il neo presidente della Fondazione Mps Marcello Clarich si sta dedicando è la sostituzione dei due membri del Cda della banca nominati dalla stessa Fondazione con altri due espressi dai fondi con i quali Palazzo Sansedoni ha stretto un patto di sindacato.

L'obiettivo è risolvere la vicenda entro settembre, in occasione del primo Cda della banca, anche perché i fondi, come ha riferito lo stesso presidente oggi durante una conferenza stampa, hanno già espresso profondo disappunto.

"Dobbiamo confrontarci con tutti gli azionisti significativi, sarebbe irresponsabile non farlo", ha risposto Clarich a chi chiedeva se il patto di sindacato possa in futuro allargarsi anche ad altri soggetti.

Ma, ha aggiunto, "abbiamo un problema immediato che è il rispetto del patto di sindacato che prevede che la Fondazione sia impegnata a consentire l'ingresso in cda di due esponenti dei fondi, in sostituzione di due dei quattro espressi dalla fondazione. Mansi ha già attivato i contatti. Non abbiamo strumenti coattivi e capisco la posizione non facile dei quattro componenti del Cda, anch'io sarei a disagio. Se vogliamo rinnovare ed estendere il patto bisogna rispettare quello già firmato. Abbiamo ricevuto a ridosso del 31 luglio una lettera piuttosto perentoria dei rappresentanti dei due patti in cui chiedono con un po' di insistenza di questa cosa e manifestano 'delusione profonda'. Questo è il primo dossier delicato".

Il neo presidente ha aggiunto che "i pattisti si aspettavano che la cosa fosse stata già risolta in occasione dell'ultimo Cda della banca. Nel prossimo Cda di inizio settembre l'aspettativa è risolvere la questione".

"La Fondazione è ben consapevole che con l'attuale livello di partecipazione è necessaria una politica di alleanze, altrimenti si puo' diventare irrilevanti - ha detto ancora Clarich a proposito dell'eventuale futuro allargamento del patto, aggiungendo che la riflessione su questo tema è "una delle priorità".

"Ci confronteremo con tutti gli azionisti, sarebbe irresponsabile non farlo" ha detto, specificando che parlare adesso delle "modalità tecniche è prematuro".

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