BORSE ASIA-PACIFICO - Mercati incerti, occhi sulla Fed

mercoledì 18 giugno 2014 09:10
 

INDICE                        ORE  8,46    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     488,83       -0,18    468,16
 TOKYO                         15.115,80    0,93     16.291,31
 HONG KONG                     23.279,44    0,33     22.656,92
 SINGAPORE                     3.278,33     0,12     3.167,43
 TAIWAN                        9.279,93     0,43     8.611,51
 SEUL                          1.989,49     -0,60    2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.054,72     -0,58    2.115,98
 SYDNEY                        5.382,70     -0,33    5.352,21
 MUMBAI                        25.525,76    0,02     21.170,68
 
    18 giugno (Reuters) - I mercati dell'area Asia-Pacifico sono incerti oggi,
soprattutto per l'attesa di nuove mosse da parte della Federal Reserve. 
    Il dollaro ha mantenuto saldamente le posizioni, con i rendimenti dei bond
del Tesoro Usa in rialzo dopo il dato sorprendentemente alto dell'inflazione
Oltreoceano che rischia di dare una svolta più aggressiva alla politica della
Federal Reserve. L'indice dei prezzi al consumo Usa è aumentato dello 0,4% a
maggio, il doppio di quanto si attendeva, in gran parte per l'aumento dei prezzi
aerei e degli hotel. L'inflazione core è aumentata dello 0,3% nell'aumento
mensile maggiore dalla fine del 2009.
    Una circostanza che è bastata a convincere i mercati asiatici a restare
sulla difensiva, con l'indice regionale in moderato calo.
    Intorno alle 8,45 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, scende dello 0,18%, a 488,83 punti,
recuperando almeno in parte rispetto ad alcune ore prima.
    I dati cinesi sui prezzi delle abitazioni a maggio indicano un calo per la
prima volta in due anni, ma gli analisti sono divisi su come valutare il dato:
per alcuni infatti si tratta di un salutare raffreddamento in un settore
surriscaldato, per altri è l'inizio di un fenomeno più serio.
    La Federal Reserve conclude oggi un'attesa riunione di due giorni: è in
programma una dichiarazione per le 20 ora italiana seguita alle 21,30 da una
conferenza stampa della presidente Janet Yellen. La banca centrale Usa fornirà
anche le previsioni su crescita, inflazione e tassi d'interesse.
    Sui mercati delle commodity, intanto, la situazione in Iraq sta tenendo alti
i prezzi.
    HONG KONG è in rialzo nel finale, dopo una seduta negativa, mentre il
settore bancario ha continuato ad arretrare. I volumi sono più bassi del solito.
SHANGAI è invece in calo. L'indice CSI300 dei titoli più importanti di
Shanghai e Shenzhen segna -0,35%.
    "Il mercato di Hong Kong è praticamente fermo al livello attuale, in attesa
di una svolta. C'è da vedere se la Cina è in grado di sostenere il rimblazo", ha
detto Jackson Wong, vice presidente di Tanrich Securities, aggiungendo che in
questo momento l'attenzione dei gestori dei fondi è anche distratta dalla Coppa
del Mondo di calcio in Brasile.
    Positiva TAIWAN, che registra i massimi da sei anni a questa parte.
    SYDNEY termina invece in calo, con la peggiore chiusura dal 28 marzo scorso,
mentre tra gli investitori prevale la cautela per le violenze in Iraq e in
attesa delle decisioni della Fed americana.
    MUMBAI chiude quasi stazionaria dopo una seduta positiva grazie
all'andamento delle blue chip e al ritorno degli investitori esteri.
    
    
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