Eccessiva remunerazione per distributori gas ed elettricità-Ist Leoni

mercoledì 18 giugno 2014 12:42
 

di Alberto Sisto

ROMA, 18 giugno (Reuters) - Le principali aziende di trasporto e distribuzione di elettricità e gas nel periodo dal 2007 al 2012 hanno ottenuto un ritorno medio degli investimenti ben superiore al target fissato dall'Autorità per l'energia e il gas con extra profitti complessivi annuali fra 600 e 1.200 milioni.

L'eccessiva remunerazione dei principali operatori regolati ha sottratto al sistema risorse preziose, che hanno aggravato la bolletta energetica per il paese.

Lo dice uno studio elaborato dall'Istituto Bruno Leoni e promosso da Energia Concorrente, associazione sindacale che ruota intorno a Gdf-Suez, Repower, Sorgenia, Axpo e Tirreno power.

Nello studio, che viene presentato a Roma questa mattina, sono stati analizzati i bilanci delle sei principali società di distribuzione di elettricità e gas (Terna, Enel Distribuzione, Snam Rete Gas, Enel Rete Gas, Italgas e Stogit, tutte a controllo pubblico) per cercare di capire quanto siano paganti le tariffe determinate dall'Autorità per i servizi offerti.

I ricercatori dell'IBL, un centro di impronta liberale, sono arrivati alla conclusione che "quasi tutti gli operatori hanno ottenuto nel periodo un ritorno medio sugli investimenti (Roi) decisamente superiore al rendimento target fissato dall'Autorità per l'energia e che tutti gli operatori tranne uno hanno 'battuto' il target di rendimento fissato dall'Autorità".

TAGLIARE REMUNERAZIONE PER RIDURRE COSTI

A seconda che si assuma un rendimento obiettivo pari all'8 o al 10%, gli extraprofitti complessivi possono essere stimati, in media, nel range 600-1.200 milioni di euro circa all'anno, nel periodo 2007- 2012".   Continua...