BORSE ASIA-PACIFICO - Mercati recuperano dopo calo in seduta

lunedì 16 giugno 2014 09:07
 

INDICE                        ORE  8,54    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     490,88       -0,02    468,16
 TOKYO                         14.933,29    -1,09    16.291,31
 HONG KONG                     23.312,20    -0,03    22.656,92
 SINGAPORE                     3.292,62     -0,02    3.167,43
 TAIWAN                        9.202,93     0,07     8.611,51
 SEUL                          1.993,59     0,14     2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.085,24     0,70     2.115,98
 SYDNEY                        5.412,30     0,13     5.352,21
 MUMBAI                        25.109,25    -0,47    21.170,68
 
    16 giugno (Reuters) - I mercati azionari dell'area
Asia-Pacifico sono poco mossi o positivi nelle ultime battute
della seduta odierna, con l'eccezione di Tokyo, dopo aver
registrato un calo sull'onda della situazione in Iraq e dopo
l'aumento dei prezzi del greggio.
    Ieri, gli insorti sunniti hanno conquistato un'importante
cittadina a maggioranza turcomanna nel nord dell'Iraq,
consolidando così il controllo sull'area dopo un'offensiva-lampo
che rischia di smembrare il Paese. Nel frattempo, gli Stati
Uniti hanno rafforzato le misure di sicurezza per lo staff
diplomatico a Baghdad, evacuando parte del personale.
    Le quotazioni del futures Brent viaggiano sui massimi da
settembre scorso, dopo aver guadgnato 4 dollari già la settimana
scorsa.
    Anche l'oro è al massimo da quasi tre settimane a questa
parte, sempre in conseguenza della crisi irachena, che sta
spingendo gli investitori verso alcuni beni-rifugio.
    Intorno alle 9 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, segnava
-0,02%, a 490,88 punti.
     HONG KONG e SHANGHAI non hanno risentito molto della crisi
irachena, beneficiando soprattutto dei forti guadagni dei
bancari. I dati sui nuovi prestiti cresciuti oltre le attese
hanno alimentato le speranze di stabilizzazione dell'economia.
Prada prende lo 0,09%.
    SYDNEY ha invertito rotta e guadagna oltre lo 0,1%,
allontanandosi così dai minimi di tre settimane e mezzo toccati
durante la seduta grazie al settore minerario.
    SHANGHAI segna +0,6% grazie alle imprese del settore
energetico, dopo che il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto
un drastico cambiamento nel settore, che registra un aumento
della domanda ma sconta forniture limitate. Il CSI300,
che raggruppa i titoli più importanti di Shanghai e di Shenzhen,
segna anch'esso +0,6%.
    Leggermente negativo invece il mercato di HONG KONG, mentre
gli investitori attendono notizie dalla riunione della Federal
Reserve americana.
    "Questa settimana aspettiamo altre notizie sull'economia
Usa, il meeting della Federal Reserve darà alcune indicazioni
sulla possibilità che il mercato statunitense possa salire
ulteriormente", ha detto Steven Leung, direttore delle vendite
presso il brokerage UOB Kay Hian di Hong Kong.
    "C'è anche da dire che quando l'indice Hang Seng è sopra il
livello di 23.000 punti gli investitori diventano più cauti,
vedono vantaggi abbastanza limitati, a meno che non arrivino
altre decisioni politiche dalla Cina".
    La Federal Reserve concluderà il proprio vertice mercoledì
prossimo, mentre i mercati sono in attesa di segnali sulla
tempistica con cui la banca centrale Usa potrebbe cominciare ad
alzare i tassi d'interesse.
    MUMBAI segna un ribasso accentuato, -0,44%, con i titoli più
orientati verso il mercato domestico - in particolare Larsen &
Toubro e ICICI Bank - in calo sulle prese di
profitto. In aumento invece Tata Consultancy Services, quasi del
2%, grazie alla conferma dell'outlook sui margini e il fatturato
per il primo trimestre.
    
    
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