Alitalia, incontro azienda-sindacati, scoglio intransigenza Etihad

venerdì 13 giugno 2014 16:28
 

FIUMICINO, 13 giugno (Reuters) - E' ripresa informalmente oggi presso la direzione di Alitalia la trattativa fra i rappresentanti delle categorie aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Ugl e la direzione del personale.

I sindacalisti sono stati visti entrare negli uffici di Alitalia per incontrare il direttore del personale Antonio Cuccuini e "continuare l'approfondimento sul piano di Etihad", mentre è in corso il consiglio di amministrazione della compagnia aerea.

Ieri L'Ad Gabriele Del Torchio ha presentato ai sindacati il piano di integrazione con Etihad che prevede una riduzione del personale per 2.251 unità che non potranno essere gestiti con gli ammortizzatori sociali. La trattativa, era stato annunciato, avrebbe dovuto riprendere la prossima settimana.

Ieri al termine dell'incontro tutte le organizzazioni hanno manifestato apprezzamento e in alcuni casi entusiasmo per il progetto messo a punto dai vertici della compagnia emiratina. All'unisono però tutte le organizzazioni hanno anche espresso preoccupazione per la difficoltà di chiudere un accordo che preveda 2.251 licenziamenti.

Una prospettiva che non si vede da anni nelle situazioni di crisi aziendali che vengono affrontate con cassa integrazione, contratti di solidarietà prepensionamenti, strumenti che garantiscono il posto di lavoro o l'accompagnamento senza particolari traumi.

Come si spiega allora l'intransigenza di Etihad?

Un sindacalista confederale la spiega così: "La vicenda di Pomigliano dove la Fiat è stata costretta a rimangiarsi la newco a seguito delle sentenze dei tribunali non fa dormire sonni tranquilli agli aspiranti nuovi azionisti".

In realtà non serve spostarsi fino in Campania. Racconta un altro sindacalista, questa volta di categoria: "Molti dipendenti che sono stati messi in cassa integrazione con la vecchia Alitalia, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato, hanno fatto causa. E hanno vinto in massa guadagnandosi un contratto o un risarcimento. Quanti siano nessuno lo sa con precisione".

I conti raccolti da varie fonti sindacali parlano di svariate centinaia di cause: da un minimo di 400 fino a 700 persone. E questo spiegherebbe la determinazione di Etihad nel pretendere i licenziamenti.   Continua...