Finmeccanica, si riaccendono riflettori su Drs e sugli Usa

venerdì 13 giugno 2014 16:42
 

* La controllata americana considerata emblema negativo dell'era Guarguaglini

* Ma la sua eventuale dismissione ha riflessi su bilancio e su strategie

* Bisogna decidere se considerare ancora gli Usa un "mercato domestico"

di Paolo Biondi

ROMA, 13 giugno (Reuters) - Un articolo di oggi del Corriere della sera ha riacceso i riflettori sulla controllata americana di Finmeccanica, l'azienda dell'elettronica per la Difesa Drs, acquisita nel 2008 e considerata forse l'affare meno felice della gestione di Pier Francesco Guarguaglini.

E' bastata la voce dell'apertura del dossier per una possibile cessione di Drs per fare schizzare il titolo in una borsa per altro negativa: +3,29% a 6,58 euro per Finmeccanica alle 16,40.

Il neo Ad Mauro Moretti, raggiunto dai cronisti nella sua Rimini all'assemblea locale degli industriali, non ha smentito e non ha confermato: "Le indiscrezioni non sono comunicazioni ufficiali: quando vi saranno comunicazioni ufficiali ci saranno le cose concrete", ha detto.

Impossibile sapere di più, ma va da sé che sul tavolo del nuovo management ci siano i dossier irrisolti e le strategie del gruppo: il fronte americano è indubbiamente in cima alla lista.

Del resto è stato il predecessore di Moretti, Alessandro Pansa, a dire che "se dovessimo decidere oggi di acquisirla non lo faremmo" (rispondendo ad un azionista all'assemblea del 30 maggio 2013) salvo poi parzialmente rettificare dicendo che "sono convinto che l'acquisto di Drs sia stata una soluzione strategicamente intelligente. Il problema non è stato l'acquisto ma la gestione dove si è perseguita una integrazione insufficiente fra l'azienda americana e il resto del gruppo. Drs è stata ristrutturata pesantemente ed è tornata a livelli di redditività allineati ai valori di mercato", come ha risposto il 13 settembre successivo nel corso di una audizione parlamentare.   Continua...