A2A, cambio governance mi ha deligittimato, rinuncio salario un anno - Tarantini

venerdì 13 giugno 2014 15:01
 

BRESCIA, 13 giugno (Reuters) - Scintille in assemblea fra il presidente del consiglio di gestione di A2A uscente, Graziano Tarantini e il rappresentante del comune di Milano, Maurizio Baruffi. Oggetto della diatriba, la richiesta del direttore generale del comune del capoluogo lombardo di un chiarimento sull'eventualità di corrispondere o meno l'ultima annualità a Tarantini, intorno a 850.000 euro, alla luce del cambio di governance deciso dagli azionisti che ha anticipato di un anno la naturale conclusione del mandato dei consigli di gestione e di sorveglianza.

"Ho chiesto un parere a tre studi legali milanese e tutti mi hanno assicurato che non esiste la giusta causa a seguito del cambio di governance, pertanto l'ultimo anno della parte fissa e variabile mi andrebbe corrisposta. Ma io ho deciso di rinunciare alle spettanza dell'ultimo anno e non farà mai causa all'azienda", ha detto Tarantini ai giornalisti a margine dell'assemblea in corso a Brescia sul dividendo 2013 e sul nuovo Cda.

In assemblea il manager ha poi stigmatizzato la decisione di dimissionare gli attuali vertici della multiutility mentre è in corso il piano triennale che aveva come obiettivo il 2015 in concomitanza con la scadenza dei manager. "Il cambio di governance societario è stato anticipato di un anno e per di piu' è stato annunciato anzitempo senza alcuna precauzione, spingendo gli amministratori a lavorare senza legittimmazione, proprio adesso che poteva iniziare un periodo virtuoso", ha detto Tarantini che fra i suoi "successi" in azienda ha elencato la drastica riduzione del debito.

(Giancarlo Navach)

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