12 giugno 2014 / 15:23 / 3 anni fa

PUNTO 1-Finmeccanica, no a rogatoria Tyagi, sentenza 30 settembre

(aggiorna con nuovi dettagli da udienza)

BUSTO ARSIZIO, 12 giugno (Reuters) - Il Tribunale di Busto Arsizio, davanti al quale si celebra il processo per le presunte tangenti sull‘appalto vinto da AgustaWestland (gruppo Finmeccanica ) nel 2010 per gli elicotteri all‘India, ha respinto sia la richiesta di rogatoria o teleconferenza per sentire il maresciallo Shashi Tyagi, ex capo di stato maggiore indiano, sia tutte le altre integrazioni di testimoni avanzate dalle difese, chiudendo di fatto l‘istruttoria dibattimentale e aprendo la fase delle conclusioni.

Accolte invece le richieste di deposito di nuovi atti chieste dai difensori degli ex AD di Finmeccanica e AgustaWestland Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini, imputati di corruzione internazionale. Entrambi respingono le accuse.

Tyagi, indagato in India per corruzione (è ritenuto dall‘accusa uno dei terminali delle presunte tangenti) ma in Italia non imputabile in base alla legge sulla corruzione internazionale, aveva inviato una lettera dicendo di non poter venire a testimoniare di persona perché colpito da un‘ordinanza del giudice di New Delhi che gli vieta di venire nel nostro Paese.

Il Tribunale ha quindi fornito le prossime date del processo arrivato ormai alle battute finali: il 18 giugno una udienza per la produzione documentale, il primo luglio le dichiarazioni spontanee dei due imputati seguite dall‘inizio della requisitoria del pubblico ministero, il 3 luglio la conclusione del pm e poi quelle delle parti civili, l‘8 il 9 e il 10 luglio (con possibilità di slittare al 14) le arringhe dei difensori.

Dopo la pausa estiva, i giudici hanno poi fissato al 30 settembre l‘udienza per eventuali repliche e quindi l‘ingresso del collegio in camera di consiglio per la sentenza.

“TANGENTE DEDUCIBILE?”

In mattinata è stato invece ascoltato l‘ultimo teste della difesa, il professor Gianfranco Gaffuri, docente di Diritto Tributario presso l‘Università Statale di Milano, che ha affrontato il tema del rapporto fra il consulente Guido Ralph Haschke e AgustaWestland.

I periti dell‘accusa avevano sostenuto nei mesi scorsi che, in sostanza, le società di Haschke Iss Tunisia e Ids India avessero ricevuto pagamenti per operazioni praticamente inesistenti.

Il consulente della difesa argomenta precisando che ad ogni fatturazione corrisponde documentalmente una specifica legittima prestazione.

Durante il controinterrogatorio da parte del pm c‘è infine stato spazio anche per una possibilite ‘novità’ tributaria: la (presunta) tangente deducibile.

“Haschke ha patteggiato per il reato di corruzione e per me quindi le sue sono tangenti - ha detto il pm Eugenio Fusco - Le chiedo quindi: una tangente può abbattere gli utili, e quindi, in sostanza essere ‘dedotta’?”.

“Beh - ha annuito il professore - In effetti se ne può discutere”.

(Emilio Parodi)

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