PUNTO 1-Eni, accordo strategico in Kazakistan con KazMunayGas nell'esplorazione

giovedì 12 giugno 2014 16:28
 

(Riscrive, aggiunge dettagli, commenti analisti)

BOROVOYE/MILANO, 12 giugno (Reuters) - Eni ha firmato un accordo strategico con KazMunayGas (KMG) in Kazakistan in base a cui ciascuno avrà il 50% dei diritti di esplorazione e produzione per Isatay, un'area di esplorazione offshore nella zona settentrionale del Mar Caspio.

Lo annuncia una nota aggiungendo che, in base all'accordo, verrà costruito un cantiere navale a Kuryk gestito da una società formata da Eni e KMG.

"Il blocco si stima abbia un notevole potenziale di risorse petrolifere e verrà gestito da una joint operating company", dice la nota.

Eni è già presente in Kazakistan come co-operator del giacimento di Karachaganak e equity partner in altre zone del Mar Caspio fra cui il giacimento giant del Kashagan che sta avendo diversi problemi e la cui partenza è stata ritardata a fine 2015 per problemi legati alle tubature nell'oleodotto.

Alla firma dell'intesa nella località di Borovoye nel nord del Kazakistan c'erano il presidente della Repubblica del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, il premier italiano, Matteo Renzi, il presidente di KazMunayGas (KMG), Sauat Mynbayev, e l'Ad di Eni, Claudio Descalzi.

Renzi ha detto: "Oggi abbiamo siglato un accordo molto importante sul petrolio e il gas. Confermo la volontà dell'Italia di lavorare insieme e vorrei dire che la nostra Repubblica ha bisogno di partner come il Kazakistan dove regnano stabilità e prosperità".

Il presidente kazako ha evidenziato che, "Eni lavora in Kazakistan da molto tempo, come nel giacimento del Kashagan. Mi auguro che il lavoro di questa società abbia successo. L'Italia è un partner economico strategico del Kazakistan in Europa". Nazarbayev ha poi aggiunto: "L'Italia è il principale consumatore di petrolio kazako, il 24% dei suoi bisogni (di greggio) è coperto dal Kazakistan".

In Borsa il titolo è in deciso rialzo e intorno alle 16,10 guadagna l'1,16% a 19,24 euro. Secondo un analista di una banca d'affari italiana "l'impatto dell'accordo è potenzialmente positivo per Eni nel lungo termine. Si tratta tuttavia ancora di un primo passo nell'esplorazione". Il riferimento è alle difficoltà che il consorzio internazionale sta avendo per fare partire la produzione in Kashagan, la più grande scoperta petrolifera negli ultimi 30 anni.   Continua...