Banche, accordo paesi zona euro su piattaforma ricapitalizzazione diretta Esm

mercoledì 11 giugno 2014 16:49
 

BRUXELLES, 11 giugno (Reuters) - I governi della zona euro hanno raggiunto un accordo in base al quale il fondo di salvataggio dell'area già nell'ultima parte di quest'anno sarà in grado di ricapitalizzare le banche in difficoltà che abbiano svalutato l'8% delle proprie passività.

L'accordo, siglato ieri, è basato su una proposta formulata a maggio da Jeroen Dijsselbloem, presidente di turno dei ministri delle Finanze della zona euro. Già due anni fa i leader della Ue hanno raggiunto un'intesa sul fondo Esm che ha la possibilità di sottoscrivere direttamente una quota delle banche in difficoltà, spezzando il circolo vizioso che lega governi indebitati con gli istituti instabili.

La ricapitalizzazione diretta da parte del fondo Esm è concepita come opzione di ultima istanza. La capacità massima è fissata a 60 miliardi di euro.

"Lo strumento può essere attivato nel caso in cui una banca non riesca ad attrarre capitali sufficienti da privati e se il Paese membro dell'Esm non sia in grado di ricapitalizzare, anche attraverso lo strumento della ricapitalizzazione indiretta", ha spiegato Dijsselbloem.

Lo schema di intervento è il seguente: se una banca deve raccogliere capitale entro fine 2015 dovrà rivolgersi in primo luogo a investitori privati e in seconda battuta può chiedere sostegno al governo.

Al fine di ridurre il ricorso ai fondi della zona euro in quest'anno di transizione, un fondo di risoluzione nazionale potrebbe usare i fondi accantonati dalle banche durante l'anno pari allo 0,1% di tutti i depositi fino a 100.000 euro.

Solo quando il denaro del fondo nazionale sarà stato usato e la banca avrà svalutato l'8% delle sue passività, il fondo di salvataggio della zona euro potrà acquistare direttamente azioni nella banca.

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