June 11, 2014 / 2:24 PM / 3 years ago

PUNTO 1-Gas russo, Ucraina vuole maggiore sconto, ancora nessun accordo

3 IN. DI LETTURA

(Aggiorna con dettagli, dichiarazioni)

KIEV/BRUXELLES, 11 giugno (Reuters) - L'Ucraina rifiuta la proposta russa che riduce di oltre 20% il debito di Kiev nei confronti di Mosca legato alle forniture di gas naturale ed esclude di procedere a qualsiasi rimborso prima di un più ampio accordo sul prezzo.

Le dichiarazioni del primo ministro e del titolare all'Energia mettono in chiaro che la posizione di Kiev non è in alcun modo cambiata a dispetto delle minacce di Mosca di sospendere i flussi di gas verso il paese confinante, già lunedì prossimo.

Un simile scenario potrebbe compromettere anche la fornitura di gas russo all'Europa.

Intanto, dopo l'insuccesso dell'ennesimo round di discussioni oggi a Bruxelles - sotto la mediazione della Ue - il presidente russo Vladimir Putin ha accusato l'Ucraina di voler sabotare i negoziati.

Le parti resteranno comunque in contatto, ha detto il commissario europeo all'Energia Guenther Oettinger, per cercare di fare passi in avanti entro le prossime 48 ore. In questo modo, l'Ucraina potrebbe aver tempo per cominciare a pagare una parte dei suoi debiti con Gazprom.

La disputa sugli arretrati del gas è tra i temi più delicati della crisi ucraina, da mesi teatro di disordini legati alle spinte separatiste dei filo-russi che chiedono l'annessione alla Federazione, sul modello della Crimea.

Rivolgendosi al parlamento, il premier ucraino Arseny Yatseniuk ha spiegato che Kiev chiede una riscrittura del contratto tra Naftogaz e Gazprom e che vengano applicati "prezzi di mercato".

Mosca offre di cancellare l'imposta applicata sulle esportazioni di gas naturale - 100 dollari ogni 1.000 metri cubi - introdotta dopo l'annessione della Crimea.

"La Russia ci offre sul gas uno sconto di 100 dollari", ha detto il primo ministro secondo la tv locale, "ma la nostra posizione non cambia: vogliamo sia riscritto il contratto e ottenere il prezzo di mercato".

Kiev punta, invece, a modificare le condizioni del contratto siglato nel 2009 che impongono sul gas naturale una quantità fissa di importazioni - indipendentemente dalle concrete necessità del Paese - al prezzo di 485 dollari per 1.000 metri cubi, tariffa più elevata tra quelle corrisposte da qualsiasi altro cliente europeo.

Circa un terzo delle importazioni Ue di gas naturale provengono dalla Russia e di queste circa la metà passano attraverso il territorio ucraino.

Una sospensione dei flussi all'Ucraina avrebbe dunque molto verosimilmente ripercussioni sulle forniture all'Europa.

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