Rai, domani sciopero ma senza giornalisti e Cisl

martedì 10 giugno 2014 17:26
 

ROMA, 10 giugno (Reuters) - Nonostante il passo indietro della Cisl e dell'Usigrai, sindacato dei giornalisti, i lavoratori della Rai incroceranno domani le braccia per protestare contro il taglio di 150 milioni di finanziamento deciso dal governo.

A organizzare la protesta sono Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater, Libersind Conf Sal, che sono contrari al taglio - che serve a finanziare lo sgravio Ipref da 80 euro al mese per i redditi medio-bassi - e anche alla vendita di parte di RaiWay, la società controllata che gestisce le torri di trasmissione del segnale radiotelevisivo.

Secondo i vertici dell'azienda pubblica il taglio avrà per effetto un buco nel bilancio 2014 da 162 milioni di euro. Il dg Luigi Gubitosi, durante un'audizione presso la Commissione parlamentare di controllo sulla Rai, ha detto che occorre "ridefinire i livelli occupazionali" della società.

Il bilancio 2013 dell'azienda ha chiuso in attivo di 5 milioni di euro, dopo la perdita di 244 milioni dell'esercizio 2012.

Il 2014 era previsto già come "un anno difficile" da Gubitosi prima dell'annuncio del taglio, a causa del costo dei mondiali di calcio in Brasile (100 milioni di euro di diritti, più i costi operativi) e delle spese di trasformazione tecnologica, ma anche per il mancato adeguamento del canone.

L'evasione del canone, secondo i dati Rai, è attualmente del 27%.

Nelle settimane scorse, l'azienda ha avviato le procedure per la vendita di una quota minoritaria di RaiWay, che potrebbe essere quotata in borsa entro l'anno, proprio per ridurre l'impatto del taglio.

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