Diritti serie A, Lega dovrebbe decidere intorno a 20 giugno - fonti

martedì 10 giugno 2014 16:41
 

MILANO, 10 giugno (Reuters) - L'assemblea della Lega Serie A, chiamata a districare il ginepraio della gara dei diritti del compionato di calcio italiano, dovrebbe riunirsi alla fine della prossima settimana, il 19 o il 20 giugno, oppure lunedì 23.

Lo dicono due fonti vicine alla vicenda che sottolineano comunque che il termine previsto dal bando di gara scade il 26 giugno e che ancora non c'è stata convocazione per cui i tempi potrebbero slittare.

"L'orientamento è che l'assemblea si riunisca il 19 o il 20", dice la prima fonte. Una seconda ipotizza invece il 20 o il 23.

La Lega con l'advisor Infront è in questi giorni impegnatissima a consultare i vari legali per capire come procedere nell'assegnazione dei diritti dopo l'inaspettato intreccio di offerte giunte il 5 giugno, in cui Sky e Mediaset hanno offerto ciascuna una proposta anche per la piattaforma del concorrente e Murdoch ha schierato accanto alla Tv satellitare guidata da Andrea Zappia anche Fox Sport.

"Sono in corso tutte le valutazioni: certamente nessuno vuole arrivare a una scelta che poi possa avere strascichi legali", dice una delle fonti che ribadisce: "Lo spirito del bando, che separava i pacchetti del digitale terrestre e quello del satellite, non è stato rispettato. Questo non significa che non si possa trovare una soluzione che minimizzi i rischi di ricorsi senza dovere per questo annullare la gara".

Una riformulazione della gara è un'opzione che più fonti giudicano a tutt'oggi concreta, perché potrebbe essere meno rischiosa dal punto di vista legale che procedere a scelte facilmente impugnabili.

"Dare tutto a Sky o a Sky e Fox apre la porta alle contestazioni di Mediaset e dell'Antitrust. Però le offerte di Mediaset sui primi due pacchetti (satellite e digitale per le prime 8 squadre) sono più basse. Inoltre Mediaset ha vincolato l'offerta sul pacchetto delle 12 squadre 'secondarie' all'ottenimento dei diritti su quelle principali e questo non era previsto dal bando e potrebbe essere un appiglio per i concorrenti", sintetizza la prima fonte che parla di "rebus non ancora risolto".

(Claudia Cristoferi)

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