Finmeccanica, pm attacca in aula parte civile India

giovedì 3 aprile 2014 19:51
 

* Nel mirino al processo atti mai arrivati da New Delhi

* Il pm: forse costituzione parte civile India è equivoco

* Citate lettere Orsi ad allora premier Monti e ministro Grilli

* Intercettazione Haschke: non proveranno mai corruzione

BUSTO ARSIZIO, 3 aprile (Reuters) - Al processo di Busto Arsizio sulle presunte tangenti per l'appalto dei 12 elicotteri di AgustaWestland (azienda di Finmeccanica ) all'India si è materializzata oggi - caso rarissimo in un'aula di tribunale italiana - una frattura fra procura e una delle parti civili, quella indiana, che normalmente starebbero dalla stessa parte.

E' appena terminata la lunga audizione dell'ultimo teste dell'accusa, il maresciallo dei carabinieri del Noe che ha condotto l'inchiesta, e l'udienza si avvia alla fine.

L'avvocato che rappresenta la parte civile del ministero della Difesa indiano sta spiegando al Tribunale perché New Delhi non abbia ancora mandato gli atti integrali della gara d'appalto, chiesti da accusa e difesa, e alla fine dichiara che "noi non stiamo con una parte o con l'altra, siamo solo interessati alla verità".

E' la frase che fa scattare come una molla dai banchi dell'accusa il pm Eugenio Fusco, in un confronto inedito fra le parti. "Bisogna uscire da questo equivoco - sbotta il magistrato -. Come si può dire che la parte civile non ha un interesse di parte? Nel nostro ordinamento ci si costituisce per chiedere un risarcimento, ci si costituisce e si deve supportare la pubblica accusa. Forse l'equivoco sta proprio nella costituzione di parte civile da parte del ministero indiano".

E sulla rogatoria finora non evasa: "E' inaccettabile... Io ho chiesto tutto - continua Fusco -. Questi atti sono stati mandati al Cbi (gli investigatori anticorruzione indiani, ndr) dal ministero indiano il 1 aprile 2013, un anno fa, e qui ancora non ci sono. E invece la parte civile e il Cbi hanno avuto accesso alle carte della procura di Busto dal giorno in cui è stato deciso il processo immediato... ho detto che a questo punto non voglio più questi documenti, non perché non li voglio, ma perché non li voglio 'a babbo morto'".   Continua...