Btp, spread e tasso 10 anni a nuovi minimi dopo accenni Draghi a QE

giovedì 3 aprile 2014 17:42
 

MILANO, 3 aprile (Reuters) - Chiusura in netto rialzo per il
mercato obbligazionario italiano che ha virato in positivo dopo
una mattinata all'insegna della debolezza grazie all'escalation
dei toni espansivi della Banca centrale europea.
    Il presidente Mario Draghi ha infatti dichiarato
esplicitamente che l'Eurotower sta prendendo in considerazione
anche il quantitative easing per contrastare la bassa
inflazione.
    Francoforte, come da attese, ha confermato il costo del
denaro al minimo storico dello 0,25%, ma non ha ignorato la
discesa dell'inflazione allo 0,5%, segnalata dalla stima di
marzo. 
    I prezzi al consumo dovrebbero rimbalzare ad aprile, ma se
questo non dovesse avvenire, o dovessero deteriorarsi le
aspettative di inflazione, il consiglio dell'Eurotower
all'unanimità è pronto a mettere in campo misure non
convenzionali.
    "Più dura il periodo di bassa inflazione più aumentano i
rischi sulle aspettative di medio e lungo termine: per questo
abbiamo discusso di 'quantitative easing'", ha detto Draghi,
dopo che la settimana scorsa la Bundesbank aveva concesso la
prime storiche aperture in questo senso. 
    "I toni decisamente espansivi hanno incentivato gli acquisti
su tutta la curva, con flussi consistenti, soprattutto sulla
parte breve, sia dall'Italia che dall'estero", commenta un
dealer di una banca italiana specialista.
    Il tasso del decennale italiano è sceso fin al 3,255%, nuovo
minimo dal settembre 2005, per poi chiudere al 3,263% dal 3,31%
della chiusura, e lo spread con l'analoga scadenza
del Bund, allargatosi in mattinata fino a 173 punti base, ha
stretto fino 165 punti, nuovo minimo dall'8 giugno 2011, per poi
chiudere a 166 punti base.
    "E' la prima volta che c'è stata una discussione aperta sul
quantitative easing", ricorda Alessandro Giansanti, strategist
Ing. "Qualsiasi programma del genere beneficerebbero in primo
luogo Italia e Spagna, che hanno i mercati obbligazionari più
grandi", aggiunge.   
    Ad appesantire i Btp e l'intero obbligazionario europeo
nella prima parte della seduta aveva contribuito l'amplia
tornata di offerta da parte di Francia e Spagna, che hanno
emesso nuova carta per 13 miliardi.
    Sui Btp, inoltre, qualcuno aveva preferito prendere profitto
dopo il rally delle ultime sedute, approfittando della lettura
del Pmi servizi, che ha segnalato un' inattesa contrazione
dell'attività a marzo.
    "Il tono di fondo resta molto positivo, e l'impegno della
Bce ad utilizzare mezzi più incisivi per evitare che si
materializzi lo spettro della deflazione hanno riacceso il
rally, dopo la pausa della mattinata", conclude un secondo
operatore.
    
    
=========================== 17,30 =============================
FUTURES BUND GIUGNO         142,95   (+0,17) 
FUTURES BTP GIUGNO          122,10   (+0,49) 
BTP 2 ANNI (MAR 16)     102,969  (+0,135)  0,823%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   110,617  (+0,437)  3,263%
BTP 30 ANNI (SET 44)   108,647  (-0,305)  4,286% 
========================= SPREAD (PB) ========================= 
                                                ULTIMA CHIUSURA 
TREASURY/BUND 10 ANNI  118           119 
BTP/BUND 2 ANNI           64            70        
 
BTP/BUND 10 ANNI       166           171  
  livelli minimo/massimo            165,0-172,8  168,9-172,5   
BTP/BUND 30 ANNI       180           183
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   244,0         242,8  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  101,7          99,2
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