April 3, 2014 / 2:03 PM / 3 years ago

Pompei, Finmeccanica contro degrado. Invito Franceschini a privati

3 IN. DI LETTURA

* Tecnologie Selex Es e Telespazio, progetto da 2 mln euro

* Invito Franceschini ad altri privati ad esempio per L'Aquila

* Per "Grande Pompei" impegnati finora solo 40 mln su 105

di Antonella Cinelli

ROMA, 3 aprile (Reuters) - Finmeccanica mette la propria tecnologia a disposizione di Pompei a titolo gratuito, nell'ambito di un progetto per il rilancio di uno dei più importanti - ma anche degradati - siti archeologici italiani, che vedrà l'impiego di strumenti come sensori wireless e rilievi satellitari.

Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini oggi ha firmato una convenzione con il presidente e l'Ad di Finmeccanica , Gianni De Gennaro e Alessandro Pansa, che prevede l'impiego per i prossimi tre anni di tecnologie - con un investimento complessivo da parte del gruppo di circa 2 milioni di euro - messe a punto da Selex Es e Telespazio.

"Siamo orgogliosi di poter dire che in tempi brevi abbiamo firmato una convenzione importante", ha detto in conferenza stampa Franceschini, lanciando l'invito ad altri gruppi perché "si facciano avanti e non cerchino l'alibi che ci sono troppi ostacoli burocratici: noi siamo qua, gli alibi non ci sono più".

Tre gli elementi del progetto che prende il via domani, ha spiegato De Gennaro: monitoraggio di "dissesto idrogeologico, rischio sismico e inquinamento; possibilità di potenziare l'operatività del sito; e - forse il più significativo - garantire una sorta di diagnosi costante" di manufatti e strutture.

"La parte centrale del progetto sarà operativa tra settembre e dicembre. Ci occuperemo anche della formazione del personale" sul posto, ha spiegato l'Ad Pansa.

IMPEGNATI 40 MLN SU 105 GRANDE POMPEI, CAMBIA VICEDIRETTORE

L'area archeologica di Pompei, meta nel 2013 di circa 2,5 milioni di visitatori, da anni è in preda al degrado e registra periodici crolli.

Il "Grande Progetto Pompei" varato nell'aprile 2012, che vale 105 milioni di euro, mira a riqualificare il sito entro il dicembre 2015, termine ultimo per non perdere i fondi europei.

Finora, però, sono stati impegnati in asta solo 40 milioni di euro circa, come ha spiegato oggi Giovanni Nistri, generale dei carabinieri nominato lo scorso dicembre a capo del progetto.

"Ci sono tutte le condizioni perché questo lavoro vada avanti bene. Sicuramente ci sono anni di ritardi, ma la squadra di lavoro messa insieme ci consentirà di andare a testa alta davanti a qualunque verifica, si tratti dell'Ue o dell'Unesco", ha detto Franceschini.

Il ministro ha però annunciato di voler sostituire nei prossimi giorni il vicedirettore generale del Grande Progetto Pompei Fabrizio Magani - nominato solo lo scorso dicembre - al quale, in qualità di direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo, ha chiesto di continuare ad occuparsi dell'Aquila, che "non sta facendo notizia, ma è un'altra grande emergenza".

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