PUNTO 1-Prada, utili stabili in 2013, vede crescita ricavi 9% in 2014

mercoledì 2 aprile 2014 17:53
 

(Riscrive con dettagli da presentazione)

MILANO, 2 aprile (Reuters) - Prada vede una crescita intorno al 9% per i ricavi dell'esercizio 2014, che salirà all'11% circa annuo nel biennio successivo, puntando allo sviluppo del comparto Uomo e al rafforzamento dei marchi Miu Miu e Church's.

L'effetto cambi continuerà a farsi sentire dopo un 2013 archiviato con ricavi per 3,6 miliardi di euro, in aumento dell'8,8% (+13,3% a cambi costanti), e un utile netto di 628 milioni, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

E' quanto emerso dalla presentazione alla comunità finanziaria dei risultati dell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2014, in cui i vertici del gruppo del lusso quotato a Hong Kong hanno illustrato i "pilastri" della strategia di sviluppo.

"I fondamenti della nostra crescita sono lo sviluppo di Prada Uomo e del network retail di Prada, la crescita di Miu Miu, attività per migliorare le vendite like-for-like, investimenti in comunicazione e lo sviluppo di Church's", ha detto l'AD e co-fondatore Patrizio Bertelli.

Il manager ha ribadito che la strategia del gruppo non si basa su acquisizioni. "Riteniamo che nei prossimi tre anni lo sviluppo sia per linee interne, poi valuteremo eventuali opportunità che si presenteranno di volta in volta sul mercato", ha dichiarato.

Per il 2014, ha affermato l'AD, Prada prevede una crescita dei ricavi del 9% ("high single digit" secondo le slide preparate per la presentazione), margini Ebit in linea con il 2013, crescita delle vendite a parità di perimetro "minimo del 3%", gross margin in lieve miglioramento e 80 aperture di negozi.

Per il biennio successivo Bertelli ha indicato previsioni di 55 nuovi negozi l'anno, ricavi visti a circa +11% ("low teens" nelle slide) e crescita a parità di perimetro intorno al 5%. E' inoltre atteso il mantenimento del gross margin e un "miglioramento significativo" dell'Ebit.

Il Cfo Donatello Galli ha poi spiegato che per il 2014 il gruppo ha assunto ipotesi prudenziali alla luce della volatilità sui mercati, considerando anche i fattori negativi visti tra febbraio e marzo come il clima inclemente negli Usa e gli eventi geopolitici. In generale, sul fronte valutario "abbiamo uno scenario leggermente più pessimistico rispetto al 2013 ma spero di sbagliarmi".   Continua...