April 2, 2014 / 5:38 AM / 3 years ago

Finmeccanica,accordo Haschke-pm per patteggiamento a 1 anno e 10 mesi-fonti

7 IN. DI LETTURA

di Emilio Parodi

BUSTO ARSIZIO, 2 aprile (Reuters) - Guido Ralph Haschke - il consulente italoamericano residente in Svizzera al centro del procedimento per le presunte tangenti sull'appalto da 560 milioni di euro ottenuto nel 2010 da AgustaWestland (gruppo Finmeccanica ) per 12 elicotteri all'India - ha chiesto il patteggiamento a un anno e 10 mesi di reclusione per corruzione internazionale, dopo aver ottenuto il parere favorevole della procura di Busto Arsizio.

Lo hanno riferito fonti a conoscenza del dossier, aggiungendo che è già stata fissata un'udienza il prossimo 11 aprile in cui il gup Alessandro Chionna dovrà decidere se ratificare il patteggiamento.

L'accordo raggiunto con la procura, hanno spiegato le fonti, prevede che non venga concessa la sospensione condizionale. Si tratta comunque di una pena che consentirà ad Haschke, sottratto il "presofferto" (cioè il periodo già trascorso agli arresti), di ottenere la detenzione domiciliare o chiedere l'affidamento in prova ai servizi sociali.

Non è stato possibile al momento ottenere un commento dalle parti interessate.

La tesi dell'accusa è che le presunte tangenti dirette ad alti funzionari indiani (al momento in India è indagato l'ex capo di stato maggiore Sashi Tiagy) siano state originate da contratti di consulenze "gonfiate" spartiti fra due gruppi di società: quelle del britannico Christian Michell e soci, e quelle di Haschke e soci.

Finmeccanica, AgustaWestland e i principali indagati hanno invece sempre respinto gli addebiti, sostenendo che i contratti fossero relativi a consulenze ingegneristiche realmente effettuate e documentate, e che nemmeno un euro sia finito a funzionari indiani.

Se verrà ratificato, questo sarà il primo patteggiamento per corruzione dell'inchiesta partita dalla procura di Napoli e arrivata a Busto Arsizio per competenza territoriale, consentirà ad Haschke di uscire di scena e sarà la prima sentenza di una vicenda che si trova, in parte, ancora in indagini preliminari e, in parte, già in aula col processo immediato in cui sono imputati di corruzione internazionale e false fatture l'ex AD di Finmeccanica Giuseppe Orsi e l'ex AD di AgustaWestland Bruno Spagnolini.

I Consulenti E I "Mondi" Haschke E Michell

E proprio riguardo a questo processo, l'intera udienza di ieri al Tribunale di Busto è stata dedicata ai due consulenti del pm Eugenio Fusco, i commercialisti Nicola Corito e Antonio Cutolo.

Cutolo, che è anche ispettore di Banca d'Italia, a proposito di quello che per comodità è stato definito dalla procura "il mondo Haschke" ha dichiarato in merito alla consulenza con una delle società del professionista italoamericano, Ids Tunisia, che è "inequivoco che questo contratto sia servito per fatturazioni in tutto e in parte inesistenti... Non esiste proprio un contratto che porta un ricarico del 70-80% alla società tunisina".

"Non è possibile tracciare, collegare i pagamenti alle prestazioni - ha continuato - mancano ordini e c'è genericità delle fatture. Non mi era mai capitato poi di vedere che il pagamento delle fatture venisse sottoposto all'amministratore delegato. Mai capitato".

"In più l'attività di controllo su questo contratto era affidata ad Attilio Garavaglia, ex dirigente Agusta in pensione, e a libro paga di Ids Tunisia".

Per quel che riguarda il "mondo Michell" invece, i consulenti si sono soffermati sul famoso riacquisto degli elicotteri WG30 da parte di AgustaWestland, attraverso Michell, per 18 milioni di euro, in quella che l'AD di Finmeccanica Alessandro Pansa aveva definito in aula una operazione per facilitare la vendita dei nuovi elicotteri AW 101, pur un anno dopo aver ottenuto l'appalto che risale al 2010.

Il consulente Lorito, citando un rapporto di audit interno, ha ricordato che l'operazione di riacquisto dalla società indiana era costata circa 7 milioni di euro a Michell, che poi li avrebbe venduti ad AgustaWestland per 18, con un margine di guadagno di 11.

Lorito, a proposito della società Global Service di Michell, ha poi citato il rapporto di audit affidato dal gruppo italiano al legale britannico Eoin O'Shea nel 2012 dopo i rilievi sollevati da Pricewaterhouse. Nel rapporto O'Shea, ha detto in aula Lorito, si legge che, pur escludendo la presenza di evidenze di tangenti, si consiglia "un'indagine più approfondita... esiste un rischio che Global Service abbia ottenuto informazioni dal governo indiano che non avrebbe dovuto avere... tali da richiedere ulteriori indagini da soggetto terzo indipendente".

Cutolo e Lorito infine hanno ricostruito quanto sia andato da Finmeccanica-Agusta ai due "mondi" per le consulenze ingegneristiche: 30-32 milioni al gruppo Michell, 20-22 a quello Haschke. La differenza sono quei 10 milioni che secondo l'ipotesi della procura - che tiene ancora aperta una indagine - sarebbero serviti al finanziamento illecito alla Lega Nord. Circostanza seccamente smentita sia dal Carroccio che da Orsi.

La deposizione dei due consulenti del pm è passata poi al vaglio delle critiche delle difese. In particolare l'avvocato Ennio Amodio, legale di Orsi, ha chiesto "l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese su temi diversi da quelli della contabilità" visto che "non è compito dei consulenti ma del pm mettere insieme le tessere del mosaico al momento della requisitoria".

Amodio ha poi chiesto ai due professionisti se, a proposito del riacquisto degli elicotteri che avevano definito "rottami", avessero fatto comparazioni con altre industrie aeronautiche e avessero "fatto valutazioni sul mercato indiano e sul valore promozionale della vendita per ottenere l'appalto degli elicotteri".

L'avvocato Massimo Bassi, difensore di Spagnolini, ha invece eccepito che, al contrario di quanto sostenuto dai consulenti, ci fossero sia "gli ordini iniziali" a sostegno dei contratti che i resoconti delle avvenute prestazioni di "offset".

Domani, 3 aprile, si concluderà la lista dei testi dell'accusa, con l'audizione di uno degli investigatori che hanno condotto l'inchiesta, il maresciallo Giuseppe Di Venere, dei carbinieri del Noe. Poi le difese dovrebbero sciogliere la riserva sul possibile esame dei due imputati, Orsi e Spagnolini.

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