Borsa Milano prosegue tonica, corrono Mps e Fiat, debole energia

martedì 1 aprile 2014 12:20
 

MILANO, 1 aprile (Reuters) - Piazza Affari è tonica al giro di boa. Riflettori puntati sempre sulle banche, vero traino del mercato oggi, mentre al palo restano i titoli dell'energia.

Intorno alle 12,15, l'indice FTSE Mib guadagna lo 0,53%, l'Allshare lo 0,50%. Il benchmark europeo, l'indice Ftseurofirst300 cresce dello 0,30%. Volumi pari a 1,3 miliardi di euro.

Sempre sugli scudi MPS, in salita del 4% circa a 0,27 euro, con forti volumi già in linea con la media quotidiana a 30 giorni, dopo l'annuncio ieri della vendita di un'altra quota da parte della Fondazione, che scende così al 5,5% del capitale.

"La valutazione di mercato del titolo non ha ancora incorporato, a nostro avviso, gli obiettivi finanziari del business plan, anche se occorre pesare gli impatti diluitivi dell'aumento di capitale che verrà effettuato entro giugno", si legge in un report di Icbpi. I trader citano anche l'upgrade di Equita che ha portato il prezzo obiettivo sul titolo a 0,31 euro con l'appeal speculativo sul titolo che resta invariato.

Bene le popolari, in particolare POP ETRURIA che balza di oltre il 5% all'indomani dei risultati. Sempre Icbpi rileva che "il catalyst per le performance di mercato del titolo resta l'avanzamento del processo di aggregazione con un'altra banca: a breve sono attese le offerte vincolanti di Bper e Banca Popolare di Vicenza".

BANCO POPOLARE, ieri in rialzo di circa il 15% nel primo giorno dell'aumento di capitale, oggi è volatile e scende dello 2,2%. Un broker sottolinea che "ieri si è verificato un rastrellamento dei diritti che oggi si è esaurito". Salgono anche le big INTESA SP e UNICREDIT in crescita rispettivamente del 2,2% e dell'1,4%. "Gli investitori scommettono sulle banche per la previsione di produzione di utili, inoltre su molti titoli c'era molto scoperto", rileva un trader.

Debole il settore energia, con in testa ENI (-0,38%) ed ENEL (-0,19%). Ieri l'AD della prima Paolo Scaroni è stato condannato dal tribunale di Rovigo a tre anni di reclusione e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici nell'ambito del processo per la centrale elettrica Enel di Porto Tolle. Una sentenza che potrebbe rendere più difficile per il top manager ottenere una riconferma alla guida del gruppo petrolifero nella prossima tornata di nomine. Ne sono convinti anche alcuni broker: Per Intermonte, "nonostante le norme restrittive volute dal Tesoro in relazione al coinvolgimento in vicende giudiziarie, non dovrebbe scattare l'eslusione in automatico dalla nomina di Scaroni, la strada sembra però a questo punto in salita". Dello stesso tenore anche Equita. "Al momento l'impatto sul titolo è trascurabile", dice un trader.

Molto tonica FIAT in crescita del 2,5% l'indomani dell'assemblea degli azionisti, in attesa dei dati sulle immatricolazioni oggi relative a marzo.

Ben raccolta anche MEDIASET (+4,9%), secondo un trader sempre su ipotesi speculative. Nel settore media balza anche RCS (+4,8%)   Continua...