1 aprile 2014 / 07:50 / 3 anni fa

PUNTO 2-Sorgenia (Cir), banche studiano ipotesi alternativa su debito, ma si tratta

* Cir conferma disponibilità a sostegno piano ristrutturazione

* Banche chiedono di più, deficit di cassa per ora evitato

* Ultima ratio, una procedura concorsuale, che tutti vogliono evitare (Aggiunge altri dettagli da altre fonti)

MILANO, 1 aprile (Reuters) - Proseguono le trattative fra Cir e i 21 istituti di credito sulla ristrutturazione del debito di Sorgenia, il produttore e distributore di energia elettrica e gas alle prese con una difficile crisi di liquidità.

La Cir ha confermato la propria disponibilità a sostenere il piano di ristrutturazione del gruppo "comunicando alle banche i termini e le condizioni della propria proposta", si legge in una nota emessa oggi su richiesta della Consob.

"Tale proposta non è stata considerata a oggi sufficiente da parte delle banche finanziatrici, che hanno comunicato a Sorgenia che stanno lavorando su una ipotesi di operazione alternativa, implementabile anche nel caso in cui gli azionisti non intendessero partecipare alla manovra di ristrutturazione finanziaria", spiega il comunicato.

Come già emerso, Cir è ferma sull'ipotesi di un aumento di capitale da 190 milioni - a fronte di un indebitamento di 1,9 miliardi - sottoscritto per 100 milioni dalla holding della famiglia De Benedetti, il resto dalla trasformazione in azioni di parte dei debiti vantati dalle banche. Oltre a questi ci sarebbe la conversione di debiti per altri 400 milioni in strumenti partecipativi.

La proposta è considerata non sufficiente dalle banche che hanno chiesto alla Cir di aumentare la quota intorno ai 130-150 milioni. Nel caso contrario le banche sarebbero disposte a entrare come azionisti di controllo nel capitale di Sorgenia con la Cir che avrebbe un ruolo minoritario nella società energetica.

Secondo una fonte vicina al dossier, "se non si trova un accordo si aprirebbe la procedura concorsuale, ma ritengo difficile che si arrivi a quel punto. Si continua a trattare e la sensazione è che siamo al fotofinish".

La famiglia De Benedetti chiede sempre garanzie sulla governance, mentre anche il fronte bancario non appare così granitico, "con gli istituti più esposti verso Sorgenia più rigidi sull'accordo e le grandi banche più morbide", aggiunge la fonte. I legali dei due fronti sono al lavoro su questo.

Nel comunicato odierno Cir sottolinea che il management di Sorgenia ha posto in essere alcune azioni volte a evitare il deficit di cassa, prospettato nella comunicazione dello scorso 17 febbraio e ipotizzato per la fine di marzo, attraverso alcuni interventi sul capitale circolante e il perfezionamento di operazioni straordinarie, ovvero la cessione di alcuni asset.

In particolare, una fonte a conoscenza della vicenda ha detto che la società ha firmato un accordo per vendere cinque megawatt di asset solari per meno di 20 milioni di euro.

La fonte ha aggiunto che sono inoltre in corso colloqui per vendere licenze per un progetto eolico in Francia.

(Giancalo Navach, Paola Arosio)

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