Giappone, rincaro Iva penalizza umore imprese peggio che nel 1997-BoJ

martedì 1 aprile 2014 08:50
 

TOKYO, 1 aprile (Reuters) - La fiducia delle imprese giapponese è migliorata marginalmente nei tre mesi a marzo ed è impostata per un ulteriore deterioramento nel trimestre in corso.

Secondo l'indagine tankan, condotta dalla banca centrale giapponese dopo l'aumento dell'Iva entrato in vigore oggi, le prospettive delle aziende appaiono oggi sensibilmente più deboli di quando il Giappone ha alzato l'imposta sulle vendite nel 1997.

L'indice relativo alle grandi imprese manifatturiere è salito di un punto rispetto ai tre mesi precedenti, a +17, il quinto trimestre consecutivo di progresso; la lettura è leggermente inferiore alla mediana delle attese di +18. In miglioramento di quattro punti a +24 anche l'indice espressione dell'umore delle grandi aziende del settore servizi, in linea con la mediana delle previsioni.

Ma sia il mondo della manifattura che quello dei servizi si aspetta un deterioramento delle condizioni nei prossimi tre mesi, in vista di una contrazione dei consumi dopo che il rincaro dell'Iva andrà a sommarsi allo scarso dinamismo delle esportazioni. L'indice che dà conto delle prospettive delle grandi imprese manifatturiere è peggiorato di nove punti a +8, più della flessione di otto punti accusata l'ultima volta che il Giappone ha aumentato l'Iva al 5% dal 3% nel 1997. Anche l'outlook delle grandi aziende non manifatturiere è peggiorato ad un ritmo superiore a quello registrato nel 1997.

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